Ormai siamo nella leggenda Papu superbo, Gasp con lode

Ormai siamo nella leggenda Papu superbo, Gasp con lode
11 Dicembre 2019 ore 22:24

Applausi scroscianti per tutti. Gomez è il migliore in campo, ma il capolavoro è tattico e ha solo un autore: Gian Piero Gasperini. L’Atalanta è tra le sedici migliori squadre d’Europa e si merita tutto quello che di bello sta succedendo. La storia è riscritta, ma il prossimo capitolo è ancora da intitolare. Lunedì sapremo chi affronteremo, intanto gioiamo.

 

 

Gollini 8: grande intervento al 37’ su colpo di testa di Junior Moraes (cross di Tetè) e bravissimo anche al 63’ su conclusione di Marlos (era comunque fuorigioco). Poi addirittura superlativo all’86’ su Ismaily: prestazione di altissimo livello, con parate da campione sullo 0-0 e poi sullo 0-2.

Djimsiti 8: ottimo primo tempo su Taison, che ha un passo nettamente diverso ma fatica a seminarlo. Nella ripresa continua a fare cose davvero super e chiude in trionfo insieme ai compagni.

Palomino 8: fino al riposo è arcigno e tosto su Junior Moraes, anche nella ripresa cerca sempre l’anticipo su tutti gli avversari e riesce con continuità a fare cose egregie. Bravissimo.

Masiello 7,5: ottima la prima frazione di gioco nella zona dove spesso entra Tetè a creare scompiglio, dimostra ancora una volta di essere un grande professionista dopo alcune partite passate ai margini. Prestazione molto positiva. (60’ Malinovskyi 7,5: entra benissimo, la punizione del 2-0 nasce da una sua giocata e nel finale chiude pure da punta. Bravo).

Castagne 8: segna con un inserimento a rimorchio il gol del vantaggio a metà della ripresa, ed è il punto più alto di una gara che gioca con un piglio e una voglia pazzesche e che lo incorona ai massimi livelli.

 

 

De Roon 8,5: partita di grande lavoro oscuro in mezzo al campo e una quantità incredibile di palloni giocati e recuperati.

Freuler 8,5: come il compagno di reparto, corre per tutti e si trova sempre al momento giusto nel posto giusto. Riesce anche a spingere in avanti e a proporsi. Prestazione di altissimo livello.

Gosens 9: bravo al 23’ a recuperar palla e poi a concludere di testa su cross di Castagne (alto di poco). Chiude la partita con un gol da applausi (e da rapinatore d’area), ma quello che più di tutto rende la prestazione da applausi è la voglia di fare sempre qualcosa di più grande.

Pasalic 9: segna sempre, gioca con una personalità assoluta e si propone sia dietro che davanti con lo stesso piglio. Ragazzo che sta crescendo in modo esponenziale e il suo valore aumenta minuto dopo minuto.

Gomez 9,5: recupera subito un pallone sbagliato da Ismaily (5’) ma Muriel non riesce a concludere; al 14’ il colombiano gli restituisce il favore con Kryvtsov che salva tutto. Nella ripresa è sua l’iniziativa personale da cui nasce il gol di Castagne. Prende punizioni, gioca da leader ed esce sul 2-0 quando la storia è scritta. (90’ Hateboer sv).

 

 

Muriel 7: qualche buona iniziativa nel primo tempo (al 14’ è suo l’assist per Gomez salvato sulla linea) ma nel complesso sembra sempre avere un tempo di gioco di troppo. Esce dopo il vantaggio per ragioni tattiche, prova comunque positiva. (71’ Ibanez 6,5: entra nel momento più delicato ed è bravo a farsi trovare comunque pronto).

Gasperini 10 e lode: senza Ilicic, Zapata, Toloi e Kjaer presenta una squadra quadrata che gioca con una consapevolezza ormai assoluta e senza mai perdere la bussola. Condottiero della squadra nerazzurra più bella della storia, artefice di un capolavoro che diventa leggenda. Perché ogni volta, dopo ogni partita, diventa sempre più grande.

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