Pagliuca alla Gazzetta ha detto cose importanti, per il presente e il futuro della Dea
Le parole del patron americano sono rilevanti sotto tanti punti di vista e danno continuità di progetto in prospettiva

di Fabio Gennari
Parole d'ordine: continuità. Il proprietario americano del pacchetto di maggioranza atalantino, Steve Pagliuca, ha parlato ieri (25 febbraio) a La Gazzetta dello Sport e le dichiarazioni che ha rilasciato sono estremamente importanti per il presente e il futuro dell'Atalanta. Per il contenuto, per le responsabilità di chi deve fare cosa, per la progettualità a medio termine così come per quella immediata.
Pagliuca è colui che l'anno scorso, dopo il rinnovo del Gasp, fuori dagli uffici Percassi di via Paglia a Bergamo disse che l'obiettivo era «Win win», ovvero vincere. Cosa poi successa a Dublino.
Parlare ora di Scudetto così apertamente come ha fatto il patron americano suona forse un po' strano. Ma lo ha fatto senza scaramanzia e guardando in faccia la realtà. Per chi ha bisogno di "leggere" gli obiettivi e non si accontenta dei fatti, ecco la dichiarazione che serviva. Tuttavia, Pagliuca ha detto anche altre cose: l'Atalanta ha una rosa «così profonda da essere in lotta per lo scudetto» e per questo bisogna dare «enorme credito ad Antonio e Luca Percassi»; abbiamo «comprato un terreno per ampliare Zingonia»; la «Under 23 sta andando bene» e il «settore giovanile ci permette di avere un serbatoio per il futuro».
La linea tracciata da Pagliuca è la stessa sempre portata avanti dai Percassi e abbraccia diverse aree del Mondo Atalanta. Questo conferma che tra proprietà americana e dirigenza bergamasca la sinergia e gli ambiti in cui si vuole lavorare per mantenere grande la Dea sono condivisi. Questo non significa arrivare per forza all'obiettivo, ma sentirsi pronti per farlo. E, nei fatti, l'Atalanta che lotta per lo scudetto è la conferma che la rosa è forte e ha tutto quello che serve per provarci. Lo dicono i numeri, oggettivi.
Se il GASP ci lascia , sara' LUTTO provinciale ,in tutta BG è provincia è non solo ..!
Senza il Gasp ke è colui ke ha creato una mentalità vincente si ritornerà nel limbo d anni fa…Gasp a vita
"Win-Win" dopo la chiusura di un contratto non vuol dire "vincere". Piú banalmente che entrambe le parti sono soddisfatte dell'accordo. (entrambe vincono)
Risposte retoriche e scontate, nulla di che in questa intervista.
Lecca lecca la bistecca