La disamina di Palladino ai microfoni di Sky dopo la sconfitta per 1-6 contro il Bayern Monaco è serena e fa il paio con gli applausi che comunque, nonostante il cappotto, i 23 mila della New Balance Arena hanno riservato alla squadra.
«Complimenti al Bayern, squadra fortissima che abbiamo ammirato per valore dei singoli e gioco proposto da mister Kompany. Il nostro pubblico è stato però il migliore in campo. Non volevamo snaturarci e tatticamente abbiamo scelto di giocarcela a viso aperto, perché con questa mentalità siamo in semifinale di Coppa Italia e lottiamo in campionato».
Il dubbio è che ora i sei gol subiti possano avere una ripercussione sabato (14 marzo) a Milano contro l’Inter… «Nessuna ripercussione. Eravamo consapevoli della missione impossibile di oggi. L’ho detto anche ai ragazzi: testa alta e avanti. Il risultato va accettato. Loro palleggiano in maniera perfetta e hanno esterni fortissimi. È una squadra destinata ad arrivare fino in fondo. Fino alla fine i ragazzi hanno lottato e ottenuto un gol meritato».
Se l’Atalanta ha provato a sorprendere nella formazione iniziale, il Bayern ha messo a dura prova la Dea con le sue qualità migliori: «Ci hanno messo in difficoltà con attacchi in velocità. Dobbiamo accettare la disparità di valori in campo, la loro qualità e la loro forza. Abbiamo mantenuto la nostra volontà di giocarcela. In questi casi più che mai si vince o si impara e stasera si impara».
Palladino sottolinea poi cosa l’ha più impressionato dei tedeschi: «Il Bayern ha calciatori con enorme qualità di primo controllo, di velocità e precisione. È una questione di tecnica, che vista dal vivo è davvero impressionante. Non siamo mai riusciti a ripartire con Zalewski e Sulemana, non ce l’hanno mai permesso recuperando palla in pochi attimi. Bravi loro».