Parola del mister

Palladino: «È la vittoria più bella della mia carriera. Ringrazio i giocatori, lo staff, la società e ogni tifoso»

Una serata a dir poco memorabile, che anche il tecnico rivive ai microfoni con emozione: «È per tutto il calcio italiano»

Palladino: «È la vittoria più bella della mia carriera. Ringrazio i giocatori, lo staff, la società e ogni tifoso»

Una serata a dir poco memorabile, figlia di una prestazione dall’intensità incredibile cui si sono aggiunte qualità tecniche, scelte tattiche e un dodicesimo uomo sugli spalti che ha messo a dura prova le proprie coronarie, ma anche le strutture della New Balance Arena.

Davanti ai microfoni di Sky sfilano Luca Percassi («Mi sono commosso, c’è una giustizia divina») e de Roon che esalta il gruppo e scherza con Palladino, che prende poi la parola.

«Una vittoria per tutto il calcio italiano – dice il mister -, che resterà nella storia del calcio. Ringrazio i miei ragazzi uno a uno, anche quelli in panchina, lo staff, il presidente e la società, ciascuno dei tifosi. È la vittoria più bella della mia carriera».

«All’andata – continua – siamo partiti male con un gol subito troppo presto, ma sapevamo di poterci provare, soprattutto con l’appoggio del pubblico e dopo la rimonta con il Napoli. Il fatto che il rigore decisivo sia arrivato su quel pallone cui Krstovic ha creduto fino in fondo dice molto».

Cosa è cambiato in una sola settimana? «All’andata siamo stati timidi, ma abbiamo studiato gli avversari. Siamo andati a prenderli forte in avanti e qui Scamacca ha fatto molto. Abbiamo fatto cambi di gioco costanti e offerto prestazioni di alto livello tecnico. Dobbiamo credere di più a quanto può fare il calcio italiano, troppo spesso ci perdiamo in polemiche inutili».

L’Atalanta resta l’unica formazione italiana a essere ancora impegnata su tre fronti. «La mentalità che si è creata in queste settimane è stata decisiva. Un mese e mezzo fa forse una partita così l’avremmo persa. Abbiamo capito di poter osare. Io non amo difendermi, punto a farlo alto, recuperando palloni e generando occasioni. Negli ultimi minuti è ciò che i ragazzi hanno fatto. Il merito è tutto loro».