Brutto pareggio

Palladino e le scelte che non pagano ma possono diventare spunti preziosi per il futuro

Non è andata bene, i giocatori sono tanti e capita di bucare le prestazioni ma è decisivo che da questi passi falsi si traggano tante conclusioni

Palladino e le scelte che non pagano ma possono diventare spunti preziosi per il futuro

Questa volta sono mancati parecchi dei prescelti tra i titolari, sono entrati nell’azione del gol praticamente tutti i subentrati e le risposte del campo, con l’aggravante di essere pure andati in vantaggio che rende ancora più amara la trasferta di Pisa. Partiamo proprio da qui, da quello che ha dimostrato l’azione dello 0-1: cross di Raspadori (subentrato), rifinitura di Ederson (subentrato), cross forte di Sulemana (subentrato) e gol in mischia di Krstovic (subentrato). Chi ha visto il campo nella ripresa, ha risposto presente.

Il tema è che in quel momento, quando il montenegrino ha segnato, l’Atalanta era in vantaggio in modo assolutamente e totalmente immeritato. Che non è un difetto eh, un po’ di fortuna non guasta mai ma andare avanti in quel modo, in quel momento e dando una botta morale grandissima a chi ti stava mettendo in difficoltà e si è trovato sotto. Palladino, ancor di più in quel momento, ha visto la squadra che già non aveva interpretato bene la gara e non è stata capace di svoltare nemmeno con l’assist del vantaggio fortunoso.

Riguardo alle scelte di inizio gara, detto che con il senno di poi sono tutti bravi, resta la sensazione che Zalewski, Pasalic, Scamacca e De Ketelaere vadano parecchio in difficoltà quando vengono aggrediti. Manca qualcosa che non compri al mercato ma dovresti riuscire ad imparare o a trasferire da uno come De Roon che non molla mai di un centimetro. Peccato, le scelte si fanno e si possono anche sbagliare ma in questo caso sarà importantissimo tenerne conto. Totalmente, pesantemente.