L’Atalanta dell’era Palladino non ha mai perso due partite consecutive ed esce “indenne” anche dall’accoppiata Bayern-Inter, non certo agevole. Il mister lo ribadisce ai microfoni di Dazn.
«Era una settimana difficile, perché dovevamo affrontare due corazzate. I ragazzi hanno avuto una risposta mentale davvero importante. Potevano esserci strascichi dopo aver subito una sconfitta pesante appena quattro giorni fa. Invece hanno avuto una reazione da uomini, anche fisicamente. Negli ultimi quattro mesi ho chiesto tanto e devo ringraziarli pubblicamente».
La partita è cambiata sicuramente anche per i cambi fatti dal tecnico: «Nel primo tempo non abbiamo sfruttato le transizioni che ci concedeva l’Inter e siamo stati poco incisivi nella fase conclusiva. Ottimio l’apporto di Ederson, quello di Krstovic, che ha fatto reparto da solo, ma anche De Ketelaere, Hien e Sulemana sono entrati molto bene. La panchina è sempre la nostra forza».
Nel finale, l’Inter ha molto protestato per l’azione del gol subito e un possibile rigore su Frattesi non concesso. Palladino passa oltre: «Non li ho visti e non parlo mai degli arbitri. Marelli (il commentatore arbitrale di Dazn, ndr) ha detto che non c’era fallo sul gol di Krstovic e nemmeno rigore per il tocco di Scalvini su Frattesi. Mi fido dell’esperto».
Adesso un altro impegno ravvicinato: mercoledì (18 marzo) a Monaco contro il Bayern per “salutare” la Champions: «Il risultato direi che è compromesso, non sarà certo facile nemmeno al ritorno – conclude Palladino -. Andremo a giocare contro una grande squadra, darò spazio a chi ne ha avuto meno. È una montagna da scalare, ci giocheremo la nostra partita e poi vedremo».