Parola del mister

Palladino: «Vittoria col Toro di carattere, possiamo essere più cinici. In due mesi un grande lavoro»

Terza vittoria consecutiva nel 2026, sesta in nove partite di campionato, nona in dodici partite nerazzurre: il mister non può che essere soddisfatto

Palladino: «Vittoria col Toro di carattere, possiamo essere più cinici. In due mesi un grande lavoro»

Terza vittoria consecutiva nel 2026, sesta in nove partite di campionato, nona in dodici partite in nerazzurro, un gol subito nelle ultime cinque partite: Palladino ha senza dubbio i numeri per essere un allenatore da Atalanta.

La vittoria sul Torino è stata netta nel gioco, meno nelle occasioni che l’Atalanta non ha capitalizzato, soprattutto all’inizio della ripresa. Poi la ripartenza solitaria di Simeone murato da un monumentale Carnesecchi (non a caso primo in sala stampa) e quella vittoriosa da traguardo a braccia alzate di Pasalic sotto la Nord, senza striscioni per l’omaggio a Celestino Colombi, morto fuori dallo stadio il 10 gennaio 1993.

A fronte di tutto questo, Palladino ai microfoni di Sky è ovviamente soddisfatto: «La prima buona notizia è per Dijimsiti, per il quale sono escluse fratture grazie all’immediata risonanza – ha subito detto il mister, dopo che il difensore è uscito dolorante nel primo tempo -. Sono molto soddisfatto, oggi serviva una prestazione di carattere e grande personalità. Ho visto la squadra scendere in campo con la mentalità giusta. Purtroppo non l’abbiamo chiusa, se non con la bella rete di Pasalic allo scadere. Ora avremo partite difficili, a cominciare dal Pisa. Dovremo avere la stessa fame, la stessa che da due mesi vedo in allenamento. I ragazzi mi stanno dando davvero tanto, sono molto soddisfatto».

Cresce anche la condizione fisica della squadra: «È migliorata, abbiamo una metodologia di preparazione diversa dalla precedente, alziamo l’intensità degli allenamenti anche se le partite erano e saranno tante. Ora dobbiamo essere più cinici in avanti, chiudendo le partite quando è possibile».

La media punti è quasi doppia con lui in panchina rispetto a prima, ma i gol non sono moltissimi… «Creiamo molto, ma ci mancano elementi importanti, come ad esempio Bellanova e Kossounou – ha commentato il tecnico -. Possiamo portare maggiormente al tiro i quinti: oggi Zappacosta ha preso un palo, Bernasconi ha fatto un’ottima partita. Tutti sono sulla strada giusta».