Lunedì sera arriva il Frosinone (e chi ben comincia è a metà...)

Lunedì sera arriva il Frosinone (e chi ben comincia è a metà...)
Atalanta 18 Agosto 2018 ore 11:26

Il turno di Europa League è passato, l’ultimo ostacolo verso i gironi si chiama Copenhagen e giovedì prossimo si gioca a Reggio Emilia alle 20. In più è finito il mercato, l’Atalanta ha fatto ottime cose e il gruppo pare nettamente migliorato rispetto al passato. Bene, tutto bello e positivo, ma nessuno può abbassare la guardia: lunedì sera (ore 20,30) inizia il campionato di serie A e per la Dea c’è subito un impegno ricco di insidie. A Bergamo arriva il Frosinone, la formazione ciociara è neopromossa e non ha grandi valori, ma è vietato abbassare la guardia.

 

 

Mai vincenti con Gasp all’esordio. Nonostante due stagioni da urlo con il tecnico di Grugliasco in panchina, la statistica racconta di come l’Atalanta abbia steccato due volte su due l’esordio nella massima serie nelle ultime stagioni. Il primo atto del campionato 2016/2017 è coinciso con l’esordio assoluto di Gasperini in panchina a Bergamo in serie A: contro la Lazio maturò un incredibile 4-3 segnato dalle reti dei giovani Kessiè (doppietta) e Petagna, ma anche da enormi svarioni difensivi che portarono il risultato sul 3-0 in pochissimo tempo. L’anno passato, stagione 2017/2018, l’altra squadra di Roma passò a Bergamo con uno striminzito 1-0 (gol di Kolarov) per una Dea che avrebbe meritato comunque molto di più. Il palo di Ilicic nel finale grida ancora vendetta, i nerazzurri fecero vedere una buonissima prestazione lasciando un po’ di timori ai tifosi anche e soprattutto perché la sconfitta di Napoli alla seconda giornata mise i bergamaschi sul fondo della classifica in una posizione che ormai non siamo più abituati ad occupare.

 

 

Condizione, stimoli e valori: Frosinone inferiore. Il calcio è imprevedibile e può succedere di tutto, ma per l’Atalanta il momento è particolarmente favorevole e la sfida al Frosinone non può rappresentare una preoccupazione reale e concreta. I ciociari hanno alcune pedine interessanti, ma non grandi giocatori, in attacco giocheranno Perica e Ciano che per la serie A sono una mezza scommessa, ma in generale, al 20 di agosto, la condizione di una squadra come quella dell’esordiente Longo non può essere delle migliori. La Dea, dal canto suo, è ormai ben avviata grazie alle quattro sfide di Europa League, ci sono tanti giocatori già in palla e soprattutto davanti le bocche da fuoco a disposizione del tecnico sono qualcosa di esaltante. Contro il Frosinone il ballottaggio potrebbe essere tra Barrow e Zapata, Gomez è sicuro di giocare mentre Pasalic si candida per il posto da vice Cristante. E poi c’è Rigoni, l’argentino appena sbarcato dallo Zenit dovrebbe giocare almeno uno spezzone soprattutto in prospettiva Europa League: sarà fondamentale l’aiuto di tutti per andare ai gironi.

 

 

La nuova serie A, nel segno di CR7. Il campionato di serie A inizia stasera con la sfida tra Chievo e Juventus, sarà la prima volta di Cristiano Ronaldo in Italia e a Verona è tutto pronto per il grande evento. In generale, il massimo campionato italiano è uno dei più ricchi delle ultime stagioni dal punto di vista qualitativo, molte squadre di sono rinforzate e c’è la curiosità di capire a che punto sono le pretendenti allo scudetto che cercheranno di strappare lo scettro alla Juventus. L’Inter sembra la rivale più accreditata, Roma e Napoli sono un passo indietro, mentre il Milan ha fatto tante operazioni ma ora deve diventare squadra.

Dopo le 4-5 squadre che si giocano il campionato, per i valori presenti in rosa c’è l’Atalanta a guidare il gruppone delle altre. I nerazzurri già oggi sembrano potersela giocare alla pari con la Lazio e sono superiori alla Fiorentina. Il Torino si è rinforzato e va tenuto d’occhio, mentre la Sampdoria ha fatto una serie di operazioni di difficile interpretazione: passare da Zapata a Zaza, poi a Destro e infine a Saponara è come immaginarsi un piatto da grande ristorante e poi mangiare il toast del McDonalds. In coda, tante squadre sono più o meno sullo stesso livello, ma grazie a Gasperini e alla società orobica questo non è più affare nostro. Buon campionato Atalanta, tutti uniti verso un’altra Europa.