Pochi intimi

Parte la vendita libera per Atalanta-Inter: incredibilmente ci sono ancora mille biglietti

Dei cinquemila a disposizione per la super sfida, ne rimangono a disposizione un quinto. La dimostrazione che la gente è stanca

Parte la vendita libera per Atalanta-Inter: incredibilmente ci sono ancora mille biglietti
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di Fabio Gennari

Il dato, pur con tutte le attenuanti e le spiegazioni del caso, è decisamente sorprendente. Dopo due turni di prelazione, prima quella riservata agli abbonati dello stesso settore e poi a tutti gli abbonati senza limiti di zona all'interno del terreno di gioco, scatta questa mattina alle 10 la vendita libera dei biglietti per Atalanta-Inter di domenica sera (16 gennaio). Si gioca alle 20.45, sarà la prima delle due gare che si disputeranno con capienza limitata a cinquemila spettatori e per la vendita libera rimangono a disposizione ben 1.000 tagliandi.

Con i settori Curva Morosini, Distinti Sud e il Settore Ospiti vuoto, il dato è francamente impressionante, perché evidenzia come oltre 800 di questi biglietti siano a disposizione per la Curva Nord Pisani (si comprano solo con Dea Card). Dunque il settore meno costoso tra quelli a disposizione. La situazione della pandemia certamente incide, tanti sostenitori hanno deciso di disertare e la motivazione è molto chiara: da vaccinati e con super Green Pass, passare dal 75% al 50% e ora a una limitazione per soli cinquemila posti è qualcosa che non si può accettare.

La situazione non è certamente delle più rosee e a questo punto è anche abbastanza comprensibile la presa di posizione di chi decide di saltare la sfida all'Inter. Qui non è questione dell'avversario che c'è dall'altra parte del campo, abbiamo visto lo stadio di Bergamo traboccante di passione contro Portogruaro e Cittadella (per non andare troppo indietro nel tempo), ma in questo momento i tifosi non vanno allo stadio e preferiscono il bar o vederla a casa con gli amici piuttosto che sugli spalti.

Da una parte, i quattromila che comunque non mancheranno nemmeno questa volta; dall'altra la schiera del popolo del calcio (non solo bergamasco) che sceglie di non presenziare perché a queste condizioni e con queste limitazioni è tutto tranne che un divertimento. Una situazione difficile, in cui non è giusto prendere la posizione di nessuno. Il sentimento comune, però, non si può ignorare e ora si respira un distacco che senza dubbio non fa bene al pallone. Speriamo che passi tutto, una sfida all'Inter merita sempre ben altra cornice.

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