Fare le pagelle, dopo una serata come quella vissuto contro il Borussia, è complicato. Perché tutti, indistintamente, si meritano applausi. I migliori sono però Pasalic e Hien, due elementi che in un gruppo come quello orobico hanno un peso specifico grandioso.

Carnesecchi 7: primo intervento, importantissimo, al 29’ su Brandt. In avvio di ripresa (49’) si ripete su Guirassy con una parata da campione che vale tanto, perché il fuorigioco segnalato non c’era. Al 75’ incassa il 3-1 di Adeyemi (che fa un gran gol), ma nel finale non corre più rischi.
Scalvini 7,5: gioca una gara di altissimo livello, Brandt e Beier che girano alle spalle di Guirassy sono pessimi clienti e anche dopo i cambi lui è bravissimo a non perdere mai distanze e contatto con la palla. Espulso nel finale, quando è in panchina, per un bisticcio con i tedeschi. (77’ Djimsiti 7: nel finale è applicato e cerca di ribattere colpo su colpo alle palle vaganti dei tedeschi. Bravissimo).
Hien 8,5: il migliore in campo, fino all’ultimo episodio, quando il testimone passa a Pasalic. Gioca una gara mostruosa su Guirassy, gli concede due mezze occasioni ed è già questa una notizia, visto che all’andata l’attaccante era stato decisivo. Bravissimo, davvero un muro (nerazzurro).
Kolasinac 8: primo tempo di altissimo livello dove non sbaglia nulla. In avvio di ripresa perde Beier e il numero 14 del Borussia prende il palo. Esce nel finale senza energie e lo stadio lo saluta con cori e applausi. Guerriero. (72’ Ahanor 6,5: un po’ molle su Adeyemi, che segna il 3-1, ma ha il merito di riprendersi subito e rincorrere tutti quelli che gli passano vicini).

Zappacosta 8: fa ammonire Bensebaini con una grande percussione, segna il 2-0 con un destro (deviato) da fuori area ed è protagonista di un grandissimo primo tempo. Nella ripresa è ancora una spina nel fianco della difesa avversaria, spinge e si mette in moto nemmeno avesse 20 anni. Spaventoso.
De Roon 7,5: al 51’, su assist di Samardzic, va al tiro ma Kobel lo rimpalla. Mette sulla testa di Pasalic il pallone del 3-0 con un cross perfetto sul secondo palo. Gemme in una gara di grandissima applicazione che lo vede protagonista anche per la capacità di non farsi ammonire (era in diffida).
Pasalic 9: gara enorme, con episodio finale da campione vero. Primo tempo da applausi, poi al 50’, su appoggio preciso di Scamacca, va al tiro dal cuore dell’area di rigore e non insacca, ma al 57’ segna il 3-0 con un inserimento perfetto su assist di de Roon. Al 74’ mette sul fondo un pallone in ripiegamento difensivo che poteva costare carissimo. Al 94’ ha la lucidità di mettere in mezzo il cross da cui nasce il fallo da rigore su Krstovic. Spaziale.
Bernasconi 7,5: subito protagonista con il traversone per Scamacca che fa 1-0, poi per tutta la gara spinge e fa cose importanti sia in ripiegamento che in fase di spinta. Altra gara di altissimo livello.

Samardzic 8,5: gioca una partita importante, piena di cose positive e di palloni precisi per i compagni. Nella ripresa sembra in difficoltà e all’82’ si mangia il 4-1: fa tutto bene, ma il mancino è appena largo. Quando Krstovic va a terra sanguinante, prima ancora di vedere l’assegnazione al Var del penalty lui ha il pallone in mano. Poi però un rigore lo devi calciare così, in quel momento lì e con la squadra che vola agli ottavi di finale. La serata perfetta.
Zalewski 8: sua la prima conclusione in porta al 4’ che impegna Kobel in angolo. Al 24’, su appoggio di Scamacca, si ripete e questa volta la stoccata di sinistro costringe il portiere dei tedeschi a una paratona in tuffo. Nel primo tempo è semplicemente spettacolare, nella ripresa continua a fare tante cose importanti ed esce nel finale davvero stremato. (85’ Sulemana s.v.).
Scamacca 7: fa esplodere lo stadio al 5’ con un tocco da due passi su cross di Bernasconi deviato da Bensebaini in scivolata; al 24’ appoggia a Zalewski un pallone perfetto e al 50’ si ripete con Pasalic. Gara con tante cose importanti, il gol e molto altro. (72’ Krstovic 7,5: entra per fare la guerra con tutti quelli che gli capitano a tiro. Mette la testa dove in pochi l’avrebbero infilata, prende un rigore di importanza capitale e diventa l’eroe non marcatore della serata. Stoico).

Palladino 8,5: prepara la partita perfetta, la gestisce bene e ha il merito (enorme) di trovare protagonisti importanti anche dalla panchina. Gestisce ottimamente le scelte (Hien e non Djimsiti), propone una squadra coraggiosa e capace di non perdere mai il filo del discorso con il match. Realizza, con i suoi ragazzi, una grandissima impresa.