I tre protagonisti

Pasalic, Krstovic e Samardzic, la rivincita degli uomini che hanno saputo aspettare

Sono stati loro a scrivere, nel finale di partita contro il Borussia, l'epilogo perfetto di una notte magica. Meritano tutti gli applausi del mondo

Pasalic, Krstovic e Samardzic, la rivincita degli uomini che hanno saputo aspettare

In quell’azione al minuto 94 c’è tutta la magia dell’Atalanta che ha battuto il Borussia. Tre ragazzi capaci di confezionare qualcosa che sarà raccontato ai posteri, una magia nata dalla caparbietà di Pasalic, dalla disponibilità al sacrificio di Krstovic e dalla freddezza di Samardzic.

Tre ragazzi diversi, giocatori che dentro un contesto come quello atalantino si esaltano in momenti particolari, ma alla fine portano acqua al mulino nerazzurro e contribuiscono in modo determinante a successi epici.

Mario Pasalic è l’uomo delle grandi notti. Il gol del 3-0 è suo e conferma doti di inserimento assolutamente da campione. Poi però devi trovare le forze di andare a pressare alto al 94′, con i supplementari lì a un passo; la forza per recuperare il pallone e crossarlo per il tuo compagno al centro. Un pallone che, senza la scarpata di Bensebaini, probabilmente sarebbe finito alle spalle del portiere dei tedeschi. E invece ecco Krstovic, uno che quando c’è da battagliare non si tira mai indietro. E infatti mette la testa in un contrasto tosto, che si rivela sanguinoso ma decisivo.

E poi c’è Lazar Samardzic, un ragazzo che ha il 10 sulle spalle e calcia un rigore al 98′, nel marasma generale e con una capacità assolutamente clamorosa di gestire la pressione e mandare la palla all’incrocio dei pali. Perché un rigore del genere devi avere la forza e la personalità di calciarlo, ma se lo metti in quella porzione di specchio della porta significa che sei forte. Probabilmente talmente forte che nemmeno te ne rendi conto.

Tre uomini di un livello che hanno fatto qualcosa di grande. E hanno saputo aspettare il loro momento. Passando alla cassa.