auguri speciali

Pasqua nerazzurra a Zingonia: il “Gruppo Pensiunàcc” festeggia con il presidente Percassi

Tavolata, cori e abbracci con giocatori, dirigenti e addetti ai lavori atalantini dopo l'allenamento di giovedì santo al Centro Bortolotti

Pasqua nerazzurra a Zingonia: il “Gruppo Pensiunàcc” festeggia con il presidente Percassi

Giovedì 2 aprile, primo pomeriggio. Mentre l’Atalanta si apprestava a concludere l’allenamento, fuori dai cancelli del Centro Bortolotti di Zingonia è accaduto qualcosa di insolito. Altre a un piccolo gruppo di tifosi con smartphone e pennarelli in mano in attesa dei calciatori, come accade spesso in quasi tutti i centri sportivi dei grandi club, è stata allestita una vera e propria tavolata all’aperto, completa di tovaglia, bicchieri e cibarie varie.

Il banchetto dei “Pensiunàcc”

Il “Gruppo Pensiunàcc”, storica formazione di supporters che presidia abitualmente le recinzioni di Zingonia, ha organizzato tutto in maniera impeccabile. Su un’aiuola accanto al centro sportivo è stato montato un tavolino che avrebbe fatto invidia a molte trattorie: bottiglie di vino, bibite fresche, vassoi di panini imbottiti, colombe pasquali e cestini di ovetti di cioccolato.

Il tutto offerto a chiunque passasse: tifosi, famiglie con bambini, giocatori e dirigenti in uscita dagli allenamenti, ma anche ad addetti ai lavori, ragazzi delle giovanili e persino ai giardinieri.

Un pomeriggio speciale

Come riporta atalantini.com, l’affluenza è cresciuta progressivamente nel corso del pomeriggio. Intorno alle 17 erano già una quarantina le persone radunate attorno al banchetto, con tanto di cori spontanei e bandiere sventolanti appese alle reti del centro sportivo. Al banco delle sciarpe del gruppo c’era la fila: molti volevano portarsi a casa un ricordo della giornata.

Finite le sedute di allenamento, hanno iniziato a uscire i giocatori. Quasi tutta la rosa si è fermata: strette di mano, selfie, autografi sui palloni e sulle magliette. Anche diversi membri dello staff tecnico e dirigenti del settore giovanile hanno fatto tappa al banchetto.

Ma il momento clou è arrivato quando si è presentato Antonio Percassi. Applausi scroscianti hanno accolto il Presidente, che non si è tirato indietro: ha alzato un bicchiere d’acqua per un brindisi collettivo, ha firmato autografi per almeno un quarto d’ora e si è prestato a una serie infinita di fotografie. Dopo i suoi auguri di buona Pasqua, anche lui è ripartito.

Verso le 19, con le luci del crepuscolo, dopo aver salutato mister Palladino anche gli ultimi irriducibili hanno iniziato a raccogliere le loro cose. Il tavolino è stato smontato, le bottiglie vuote raccolte, le bandiere arrotolate.

È rimasto solo qualche briciolo di colomba sull’erba e un mucchio di ricordi che, come sottolinea atalantini.com, testimoniano ancora una volta cosa significhi essere tifosi dell’Atalanta: non solo novanta minuti allo stadio, ma una passione che si vive ogni giorno, anche davanti a un panino e un bicchiere di vino nei pressi di un campo d’allenamento.