Papu e Maxi, i gemelli diversi Il primo resta, l’altro forse no

Papu e Maxi, i gemelli diversi Il primo resta, l’altro forse no
29 Dicembre 2015 ore 09:41

Maxi Moralez e Papu Gomez, i gemelli diversi. Entrambi sono argentini, tutti e due si notano nel gruppo per doti tecniche più che per l’altezza e nel 4-3-3 di Reja sono fondamentali. Adesso che il mercato invernale è alle porte, tuttavia, il destino dei due piccoli folletti argentini sembra diverso. Anzi, diametralmente opposto.

 

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La stagione dei due fantasisti. È una storia strana quella dei due argentini: stando a quanto visto in precampionato, nel 4-3-3 di Reja sembrava esserci posto solo per uno dei due. Gomez pareva il titolare, Moralez la sua riserva. Poi, con l’inizio del campionato, il goriziano ha stupito tutti, piazzando il numero 11 largo a destra e il numero 10 sulla corsia mancina. Risultato? L’Atalanta gioca bene e sono proprio i due sudamericani gli uomini che infiammano ogni manovra offensiva. Una coppia dai numeri antitetici anche in fase realizzativa: se Gomez (5 reti e 3 assist) si è rivelato l’uomo in più di questo inizio di stagione, Moralez (1 gol e 5 assist in campionato, 1 gol e 1 assist in Coppa Italia) si morde le mani per il rigore fallito a Sassuolo ed altre occasioni incredibili (Fiorentina, Roma, Napoli…) gettate alle ortiche, che avrebbero potuto regalare maggiori gioie a lui e alla Dea. Eppure, per chi l’Atalanta la segue da vicino, la certezza è una sola: con in campo Gomez e Moralez la squadra esprime il suo miglior gioco.

 

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Papu Gomez è incedibile, parola di Sartori. «Papu Gomez piace a tante squadre ma per noi è incedibile». Con queste poche parole apparse su atalantini.com, il direttore dell’area tecnica dell’Atalanta Giovanni Sartori ha chiuso le porte ad una partenza dell’esterno argentino. Abbiamo scritto a più riprese di come il Papu (al pari di de Roon e Sportiello) non sia in uscita a gennaio, eppure a Firenze si continua a dare per probabile il suo arrivo in riva all’Arno. Secondo alcuni media, lo stesso giocatore avrebbe pure manifestato la volontà di lasciare Bergamo, ma per ora è soltanto una bufala. Gomez sta ultimando le vacanze a Dubai con la famiglia, a oggi non ha rilasciato alcuna intervista e né parlato delle trattative che si leggono sui giornali. La sua volontà è molto chiara e lo stesso giocatore l’ha espressa senza mezzi termini in diverse occasioni: «Non c’è nessun motivo per cui possa andare via dall’Atalanta, a gennaio è impossibile e a giugno può succedere qualcosa solo se lo decide la società. A Bergamo sto vivendo un grande momento. La mia famiglia sta bene e io voglio restare», diceva lui stesso al nostro giornale non più tardi di un mese fa. Concetti validissimi anche oggi, ancor di più se li mettiamo in relazione aò costo del cartellino di acquisto da parte dell’Atalanta (3,5 milioni più bonus) e alla durata del contratto (giugno 2018 e non 2017 come riportato su diversi giornali). Insomma, si direbbe che la partita è effettivamente chiusa.

 

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Moralez in Messico? Sembra una questione di soldi. Se per Gomez (classe 1988) l’Atalanta non ci sente, la posizione di Moralez (classe 1987) pare un po’ diversa. Già la scorsa estate i nerazzurri avevano dato il via libera per la partenza del folletto argentino. La formazione araba dell’Al Ittihad aveva messo sul piatto circa 5 milioni di euro per il Frasquito, la società nerazzurra aveva lasciato l’ultima decisione al giocatore. A inizio agosto sembrava tutto fatto: circolò anche una fotografia dello stesso attaccante argentino con la divisa della formazione biancoverde. Poi, però, l’operazione saltò in extremis: la moglie di Moralez si oppose all’idea di andare a vivere in Arabia Saudita, e il suo parere risultò decisivo. La storia del campionato ha poi confermato come l’Atalanta abbia potuto beneficiare delle ottime prestazioni di Maxi, ma ora, forse, se dovesse arrivare l’offerta giusta, la storia potrebbe ripetersi. Dal punto di vista del bilancio, il costo di Moralez (5,5 milioni spesi nel 2011) è stato quasi tutto ammortizzato, e sulle tracce del piccolo argentino si sono messi i messicani del Leon, che fanno decisamente sul serio. La società messicana e l’entourage del giocatore, secondo alcuni media sudamericani, sarebbero già d’accordo per un ricco contratto quadriennale, ma l’offerta arrivata a Zingonia è stata ritenuta assolutamente insufficiente (dunque sarebbe molto inferiore ai 4 milioni di cui si parla). Nei prossimi giorni ci sarà certamente un rilancio da parte del Leon. Il campionato messicano riparte il 9 gennaio e non è affatto impossibile che per quella data qualcosa di importante possa succedere.

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