Classe 2007 tutto dribbling e tiro in porta, un ragazzo come Kerim Alajbegovic rappresenta una grande opportunità per l’Atalanta.
Oltre a dimostrare che la Dea può ancora essere protagonista di trattative da 25-30 milioni, l’approccio a giocatori come il fantasista del Bayer Leverkusen è importante perché certifica la voglia di stare in alto e, soprattutto, la volontà di investire su elementi che possono diventare potenziali fenomeni. Come successo, sempre a Giuntoli, con Kvaratskhelia a Napoli.
Nel tridente di Sarri, il bosniaco agirebbe nella zona che alla Lazio è stata di Zaccagni, con Raspadori a contendergli il posto. Se, dopo giorni di lavoro con il gruppo e gli attaccanti a disposizione, la voce di Alajbegovic diventa così insistente allora vuol dire che la volontà di portarlo a Bergamo, dopo aver lavorato ai fianchi a lungo sia il ragazzo che il padre procuratore, è forte. Fortissima.
Il livello della squadra si alzerebbe con un giocatore che ancora si deve totalmente formare, ma che ha già giocato in Austria una stagione da protagonista e ha una voglia matta di ripetersi pure in Italia. Per Sarri, uno come Alajbegovic potrebbe anche essere il grimaldello in grado di sbloccare una sfida sullo 0-0 andante. Se arrivasse presto, inoltre, il percorso di crescit del giocatore potrebbe iniziare subito.