Siamo più forti del Benevento Ora dimostriamolo sul campo

Siamo più forti del Benevento Ora dimostriamolo sul campo
27 Novembre 2017 ore 11:04

È stato bellissimo, ce lo ricorderemo per sempre, ma adesso c’è il Benevento. Dopo l’incredibile notte di Liverpool, l’Atalanta è tornata a lavorare a Zingonia e il calendario prevede la sfida interna contro la peggiore di tutte: a Bergamo arriva il fanalino di coda Benevento e la squadra orobica non ha alternative al successo. Vincere è importante per una serie infinita di motivi. Proviamo a spiegare perché la Dea deve e può conquistare i tre punti, senza dimentica la tipica umiltà bergamasca. Nessuno sottovaluta i giallorossi, ma i valori non sono un optional e quelli di Gomez e compagni sono migliori. Nettamente migliori.

 

 

Dopo l’Everton una nuova Atalanta. Sul campo di Goodison Park, i nerazzurri non hanno solo vinto una partita per 1-5. Lo sviluppo dei 90′ minuti ha condensato in una sola partita l’Atalanta un po’ balbettante dell’ultimo periodo e la miglior Dea degli ultimi mesi. Soprattutto nel finale di gara, però, sono arrivati segnali di un percorso nuovo. Se Caldara, uno che tra pochi mesi andrà a Torino da protagonista, viene inseguito e scalciato da Rooney per sessanta metri, significa che la testa del ragazzo (e pure quella del gruppo) sono di nuovo ai massimi livelli. Tralasciando le valutazioni tattiche che ormai sono un vero e proprio marchio di fabbrica della squadra orobica, in Europa League è arrivata la conferma che quando la testa è quella giusta, Gasperini ha gli uomini per ottenere risultati straordinari. Non serve Tizio, c’è Cornelius. Non serve Caio, c’è Cristante. E pure Sempronio può stare tranquillo, tanto ci sono Palomino e Masiello. I nomi che potevamo fare sono molti altri, è chiaro che il collettivo è il nocciolo di ogni ragionamento: a Zingonia ce n’è uno di livello assoluto, come in tutte le famiglie i problemi ogni tanto capitano ma i valori sono alti e i risultati continuano ad essere molto buoni.

Vincere per restare attaccati al treno. Battere il Benevento non è importante solo perché vincere aiuta a vincere e tutti siamo più contenti. Ottenere i tre punti significa salire a quota 19, raggiungendo il Torino e assestandosi a un solo punto di distanza da Milan, Bologna e Chievo (20 punti). Con una vittoria, il settimo posto rimarrebbe alla portata e sullo sfondo c’è proprio il confronto in trasferta con i granata a Torino di sabato prossimo 2 dicembre (ore 20.45). Il Benevento non può continuare a perdere, ma l’Atalanta è troppo più forte per non riuscire a vincere: lo dicono i numeri, lo dicono le prestazioni e lo dicono pure i risultati di questa stagione. Con 19 punti in 14 giornate, l’Atalanta sarebbe molto più vicina al sesto posto che vale l’Europa diretta (7 punti) e al settimo posto (1 punto) che vale la qualificazione ai preliminari di Europa League (purché in Coppa Italia vinca una squadra nei primi sei posti in campionato) mentre la zona retrocessione resterebbe a 9 punti (anche se non è un problema che ci riguarda direttamente è sempre meglio mettere la matematica in primo piano). Con una vittoria, tutto l’ambiente continuerebbe con quel senso di esaltazione collettiva che vive ormai da alcuni giorni.

 

 

Le scelte del Gasp: Cornelius dall’inizio. Dopo il rientro nella notte tra giovedì e venerdì a Zingonia, la squadra ha svolto tre allenamenti nel quartier generale del Centro Bortolotti e tutti i giocatori (tranne Spinazzola) sono a disposizione per la gara contro il Benevento. In conferenza stampa, Gasperini ha confermato che qualche cambiamento potrebbe esserci e pur senza sbilanciarsi troppo ha fatto capire che dopo la doppietta di Liverpool, il numero 9 Cornelius potrebbe giocare titolare. Con lui, nel pacchetto avanzato, alte le possibilità di vedere Gomez e Ilicic dall’inizio, con Cristante schierato a centrocampo insieme a uno tra Freuler (favorito) e de Roon. Il tecnico in conferenza stampa ha confermato che solo in determinate partite l’Atalanta può permettersi un 3-4-1-2 con i due calciatori più talentuosi in rosa (Gomez e Ilicic), ma la sfida al Benevento potrebbe essere una di queste. In difesa, se Masiello recupera sarà titolare con Caldara e Toloi (fuori Palomino), mentre sulle corsie esterne Hateboer e Castagne dovrebbero essere ancora titolari.

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