Le pagelle

Prestazione stellare di tutti, ma Gomez è ancora una volta il migliore

Grande prestazione corale della Dea, tutti ampiamente promossi e alla fine il risultato è davvero un dettaglio

Prestazione stellare di tutti, ma Gomez è ancora una volta il migliore
12 Luglio 2020 ore 00:17

di Fabio Gennari

Una prestazione del genere, in casa della capolista, si poteva solo sognare. L’Atalanta dello Stadium è stata uno spettacolo e non ci sono colpe se si pareggia una sfida così. Al massimo solo piccoli difetti da sistemare. Dettagli.

Gollini 7,5: nel primo tempo l’unico passatempo è cercare di difendersi dalle zanzare che gli ronzano intorno, la Juve non si vede mai. Subisce gol su calcio di rigore da Cristiano Ronaldo in avvio di ripresa (54’), prodigioso su Ronaldo al 77’ con un balzo felino sulla sua sinistra che salva la porta. Prende il secondo gol su rigore pur intuendolo. Non importa.

Toloi 8: domina senza possibilità di smentita la gara con Cristiano Ronaldo fino al riposo ed è bravo anche a ripartire. Continua a giocare da protagonista anche nella ripresa, prestazione da applausi.

Palomino 8: parte con un’entrata che poteva costare il giallo su Dybala ma Giacomelli non interviene, primo tempo da applausi come quello di tutta la squadra. Esce ad un quarto d’ora dalla fine e nella ripresa la sua prova è ancora molto positiva. (75’ Caldara 7: buon finale di gara, mai in sofferenza)

Djimsiti 8: si vede dietro, si vede in mezzo e si vede pure in avanti. Prestazione stellare fino al 45’, anche nel secondo tempo è da applausi e fino alla fine non sbaglia praticamente nulla.

Hateboer 8: fin dai primi minuti riparte con grande pericolosità, il confronto con Danilo lo vince spesso senza nemmeno troppi problemi e fino all’ultimo secondo è propositivo e capace di arrivare fino alla riga di fondo.

De Roon 8: primo tempo di livello mondiale, recupera palloni e chiude linee di passaggio in continuazione. Sfortunato in occasione del calcio di rigore assegnato alla Juventus (il braccio è attaccato al corpo ma le regole sono chiare, ed è rigore): episodio che gli vale mezzo voto in meno.

Freuler 8: recupera un gran pallone su Dybala e nasce il gol del vantaggio, al 34’ lancio millimetrico per Zapata sulla corsa e per il resto una quantità industriale di belle giocate, posizionamenti perfetti e ribaltamenti di fronte. (75’ Tameze 7,5: finale di gara da applausi, gioca con una sicurezza incredibile e un paio di giocate strappano applausi anche in tribuna stampa. Piacevole conferma)

Castagne 8: dentro a sorpresa durante il riscaldamento per un fastidio muscolare lamentato da Gosens, gioca subito con molta propositività e crea tanti problemi a Cuadrado. Sbaglia il primo pallone al minuto 89’ o giù di lì e questo è un merito enorme.

Gomez 8,5: il migliore in campo per l’Atalanta. Parte da regista e nel primo quarto d’ora è immarcabile, perfetto il suo assist per Zapata in occasione dell’1-0 e fino a quando resta in campo la Juve non riesce mai a prendergli le misure. In crescita costante. (67’ Malinovskyi 8: nonostante giochi solo nel finale, ha ben 3 occasioni da gol e forse poteva fare di più per quel sinistro che avrebbe significato il 3-1. Pazienza, ci teniamo la sua grande prestazione).

Ilicic 7,5: prima ottima occasione all’11’ con un sinistro che finisce largo dal limite dell’area, è in crescita costante e si vede da tante piccole cose. Il gol arriverà. (58’ Pasalic 7,5: entra molto bene, cuce l’azione offensiva in fase di ripartenza ed è ancora una volta positivo).

Zapata 8: primo squillo al 6’ con un colpo di testa alto su cross di Castagne, al 16’ segna con un destro potente il gol numero 15 del suo campionato e per tutto il primo tempo è una spina nel fianco per De Ligt e Bonucci. Cala giusto un pelo nella ripresa, gara estremamente positiva. (67’ Muriel 7,5: entra benissimo, serve a Malinovskyi il pallone del 2-1 ed è un po’ ingenuo in occasione del secondo rigore. Dettagli).

All. Gasperini 9: non prende 10 solo perché la squadra manca la vittoria ma dev’essere orgoglioso perché la sua Atalanta ha dominato la Juventus in casa sua. Tra andata e ritorno, prendere solo un punto offrendo due prestazioni di questo livello è certamente un difetto. Ma limando i particolari si migliora. Sempre.

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