Il tema tattico

Prima a Reggio Emilia, poi a Roma: la posizione di Zalewski e le nuove idee di Palladino

Il polacco si sta rivelando il jolly dell'allenatore, che grazie alla tecnica e alla duttilità dell'ex Inter prova a sopperire alle assenze

Prima a Reggio Emilia, poi a Roma: la posizione di Zalewski e le nuove idee di Palladino

In casa del Sassuolo si è visto solo per un quarto d’ora, perché poi l’espulsione di Pinamonti ha cambiato gli scenari; a Roma contro la Lazio c’è invece stato più tempo per apprezzare il lavoro di Palladino. Ed è chiaro che con Zalewski, in questo momento in cui pesando le assenze di Raspadori e De Ketelaere, il tecnico sta provando a proporre soluzioni nuove e alternative. Sia in fase di non possesso che in quella d’attacco, sempre con una logica molto precisa e incentrata sulla qualità.

A Reggio Emilia, il numero 59 ha giocato in entrambe le fasi da trequartista puro: quando la palla l’avevano i padroni di casa i movimenti a cercare di contrastare Matic (il perno centrale del centrocampo a tre neroverde) lo portavano in una posizione centrale, appena la palla veniva riconquistata Zalewski provava a scappare alle spalle del centrocampista serbo. Ed è proprio da quella mattonella, grazie al lancio lungo di Pasalic, che è arrivata l’occasione poi sprecata in avvio di partita.

Nella sfida di Coppa Italia ecco l’evoluzione. Il 3-4-1-2 in fase difensiva era costruito con Zalewski nella stessa posizione di Reggio Emilia, mentre appena l’azione si trasformava da difensiva a offensiva il polacco si allargava a sinistra, con Samardzic sulla stessa linea ma a destra per il più classico 3-4-2-1.

Una variante interessante, favorita dall’intelligenza tattica dell’ex Inter e Roma, che potrà essere preziosa da sfruttare anche nelle prossime settimane in attesa dei rientri.