Stop Under19

L’Atalanta Primavera si schianta contro la Juve: sconfitta 2-1 e imbattibilità persa

Primo tonfo stagionale in campionato della capolista sul campo dei bianconeri. Risultato bugiardo: al vantaggio di Piccoli, che sbaglia anche un rigore, risponde la doppietta di Petrelli.

L’Atalanta Primavera si schianta contro la Juve: sconfitta 2-1 e imbattibilità persa
02 Febbraio 2020 ore 00:26

di Andrea Licenziato

Non riesce più a vincere l’Under19 nerazzurra. Quarta partita consecutiva senza successo per la formazione allenata da Massimo Brambilla. La trasferta di Vinovo conferma il periodo stregato della Dea, infatti nonostante la buonissima prestazione gli ospiti non sono stati in grado di chiudere la partita e si sono fatti raggiungere dalle due reti di Petrelli. Sconfitta pesante che però lascia intravedere segnali di ripresa in vista delle prossime uscite.

Lo scontro diretto con la Juventus viene approcciato nel migliore dei modi dalla prima della classe, determinata nel riscattare l’eliminazione dalla Coppa Italia. La prima buona chance capita sui piedi dell’ispiratissimo Piccoli al minuto 13, il quale da posizione defilata incrocia trovando la ribattuta in tuffo del portiere Israel. Cambiaghi ci riprova poco dopo trovando ancora la respinta del numero uno piemontese. La truppa di Zauli non rimane a guardare e si affaccia dalle parti di Ndiaye con Ranocchia, pericoloso con una botta deviata sopra la traversa dall’estremo difensore bergamasco.

A sei dalla fine del primo tempo i nerazzurri confezionano l’azione perfetta: sventagliata precisa di Panada per l’esterno Cambiaghi, sovrapposizione di Ruggeri premiato dal numero 11 e il terzino di mancino la crossa al centro per il bomber Piccoli che di testa non sbaglia. Lo stacco perentorio tra i due centrali juventini dell’ariete di Sorisole è letale per Israel. Allo scadere ancora la catena sinistra fa male a Sene e compagni, il duo Ruggeri-Cambiaghi triangola in velocità superando Riccio che in area atterra l’ala di Vimercate. Dagli undici metri si presenta Piccoli, ma questa volta a differenza di mercoledì contro la Roma, il 9 di Brambilla si fa ipnotizzare.

Dalla possibilità di raddoppiare a un secondo tempo in cui arriva la beffa. Al rientro dagli spogliatoi la Dea torna alla carica per mettere il sigillo sul big match senza riuscirci. Piccoli di testa al 53′ e Ghisleni tre giri di lancette più tardi peccano di cinismo davanti alla porta avversaria. Si intuisce che la palla non ne vuole sapere di entrare anche al minuto 71′, quando l’incornata di Piccoli sul corner calciato da Ruggeri bacia la parte superiore della traversa. La Juventus traballa in fase difensiva, incassa i colpi di una capolista sprecona e non crolla. Neanche il tempo di disperarsi, Cambiaghi effettua un cross teso rasoterra per l’accorrente Traore che di piatto spara alle stelle dal limite dell’area piccola.

Clamoroso errore del gioiellino ivoriano che ci ha abituato a ben altri colpi. Prima della rimonta bianconera c’è spazio per il diagonale chirurgico di Cambiaghi deviato da una prodezza di Israel. All’80esimo una disattenzione difensiva atalantina concede il gol del pareggio a Petrelli con un tiro sporco a beffare Ndiaye. È solo l’inizio perché 240 secondi dopo Heidenreich si rende protagonista di un’autentica follia cercando il dribbling su Da Graca, l’attaccante torinese gli ruba la sfera e lancia Fagioli, pennellata morbida sul secondo palo per il tuffo di Petrelli e risultato ribaltato. Nel recupero sulla girata di Piccoli, terminata a fil di palo, si infrangono le speranze degli ospiti. L’Atalanta rimane ferma a quota 42 in vetta.

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