Quando sarà sciolto il nodo allenatore? È necessario farlo a obiettivo raggiunto
Non ci sono aggiornamenti, per ora. Di certo a Roma tutti parlano di Gasperini, ma solo a bocce ferme si potrà capire come stanno le cose

di Fabio Gennari
Le voci impazzano, a Roma fanno trasmissioni e live su Gasperini prossimo allenatore dei giallorossi e a Bergamo ci sono schiere, anzi orde, di presunti ben informati che sanno già tutto quello che accadrà.
In situazioni come questa, c'è poco da commentare e molto da verificare. In questo momento, a dispetto delle dichiarazioni più o meno chiare e condivisibili, c'è un punto di vista che non dovrebbe mai uscire dal controllo dei tifosi e degli addetti ai lavori: l'obiettivo di squadra.
L'Atalanta è formalmente, ma soprattutto aritmeticamente, ancora in corsa per lo scudetto. Verosimilmente, la vera "partita" nerazzurra riguarda un piazzamento Champions, che è ciò che davvero impegna i sogni e gli sforzi della Dea: raggiungere una "soglia di sicurezza" che potrebbe attestarsi intorno ai 70 punti per restare nelle prime quattro. Perché provare a dare un contorno alla situazione? Molto semplice: solo a obiettivi raggiunti - o sfumati - si può pensare di risolvere la questione allenatore. In un senso o nell'altro.
Questo è il tempo delle supposizioni e delle chiacchiere. L'Atalanta non può pensare di perdere la concentrazione di campo per gestire e pensare ai prossimi sviluppi. Di certo le parti in causa sono già al lavoro per non farsi trovare impreparati e ogni scenario va ponderato. Se sarà o meno divorzio lo capiremo presto, ma certo non prima che le bocce, in casa orobica, si siano definitivamente fermate.
Comunque se proprio il mister è stufo e vuole cambiare aria, e ci sta dopo 9 splendidi anni, anziché andare a cercare chissà quale allenatore, io se fossi nei Percassi promuoverei Gritti.
Gasperini è un grande allenatore, secondo me deve accettare di essere anche un importante dirigente della società, sotto pressione tutti possono sbroccare, l'importante è poi rientrare per il bene di tutti, squadra, società, proprietà ed allenatore è un grande esempio di professionalità e rispetto verso le parti
Spero rimanga per un mare di obbiettivi che un uomo colto sa, in ogni caso un errore Gasp lo ha commesso nei confronti dei bergamaschi che lo amano, non avrebbe dovuto esternare la sua eventuale scontentezza. I panni sporchi si lavano in casa, così tutte queste voci che confondono noi e lo spogliatoio non si sarebbero diffuse. Il raggiungimento della champions non è così facile, io penserei a quello
Penso che alla fine il mister non abbia poi tutte ste grandi pretendenti, spero quindi che resti ancora a lungo con noi.