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L'editoriale di Xavier Jacobelli

Dea più forte di tutto. Negli occhi lucidi di Luca Percassi la felicità della nostra gente

Dea più forte di tutto. Negli occhi lucidi di Luca Percassi la felicità della nostra gente
Atalanta 09 Dicembre 2020 ore 22:34

di Xavier Jacobelli

Adesso che per la storica, seconda volta consecutiva, l’Atalanta è fra le sedici squadre migliori d’Europa, bisogna partire dagli occhi lucidi di Luca Percassi su Sky e da ciò che ha detto su Sky, esaltando l’Atalanta, i suoi tifosi, Bergamo e i bergamaschi. Bisogna partire dalle parole di Luca per elogiare lui e suo padre Antonio, i migliori antidoti a questi giorni inzeppati di veleni e panzane, propalate in quantità industriale dai conigli da tastiera. Perché un conto è riferire che Gasperini e Gomez hanno litigato dopo il Midtiylland, un altro è annunciare la sera prima della partita che l’allenatore si sarebbe dimesso dopo avere affrontato l’Ajax, che Zingonia è un covo di serpenti, che l’isola felice non esiste più e tutte le altre scemenze diffuse in Rete, là dove non ci hanno fatto mancare nulla. Compreso l’annuncio notturno in diretta tv che Amsterdam sarebbe stata l’ultima tappa dell’epopea gasperiniana, per non dire dei file audio dall'attendibilità pari a una banconota da due euro.

Ha detto bene Luca, ricorrendo alla metafora della famiglia, la cui vita può registrare anche momenti di discussione anche accesa che si superano se si antepone sempre l’interesse della famiglia e non dei singoli membri. Così è stato alla Cruyff Arena, dove Gasperini ha firmato un altro capolavoro, spiazzando l’Ajax con una partita guardinga, accorta e colpendo i Lancieri con il contropiede vincente di Muriel. La difesa ha retto l’urto, Gollini ha compiuto una sola parata, ma decisiva. Gomez ha dato l’anima e il post serale su Instagram la dice lunga sullo stato d’animo del Capitano («Continuate a parlare che noi continuiamo a fare la storia di questa società»).

Già, la storia. Vocabolo mai eccessivo quando si parla dell’Atalanta nel’Anno Domini 2020, annus horribilis della pandemia che ha seminato morte e dolore fra i bergamaschi, ma non li ha mai piegati. E mai si è piegata la squadra che ne incarna lo spirito, la forza, la resilienza. «Siamo stati più forti di tutto e siamo orgogliosi di avere dato questa soddisfazione alla nostra gente”, ha detto Luca, riservando un omaggio quanto mai significativo ai tifosi nerazzurri. Ricalcandone, condividendone le parole, efficacemente riassunte nella presa di posizione della Curva Nord prima di incontrare l’Ajax. L’Atalanta viene prima di tutto e sta sopra tutto. E ci sta come una Dea.