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Raspadori, Ederson e De Ketelaere: tre rientri ormai sicuri e valori della rosa che aumentano

Fondamentale avere di nuovo disponibili giocatori che alzano indubbiamente il livello del gruppo. Nel finale di stagione saranno fondamentali

Raspadori, Ederson e De Ketelaere: tre rientri ormai sicuri e valori della rosa che aumentano

Al netto del minutaggio, di quanto Palladino li farà giocare a Monaco di Baviera e del risultato finale, il rientro tra i disponibili di Raspadori, De Ketelaere ed Ederson è una manna dal cielo per il tecnico della Dea.

Con loro tre che tornano nelle rotazioni, i valori del gruppo si alzano e le alternative sono molte di più di quanto non dicano “solo” i nomi citati: si parla di qualità tecniche, delle combinazioni possibili e di quello che mettono in campo.

A undici partite dal termine della stagione – con la speranza che diventino 12 (9 di campionato, 1 di Coppa Italia e 1 di Champions League, più l’eventuale finale di Coppa Italia) -, l’Atalanta è ancora impegnata su tutti i fronti. Chiaro che a Monaco di Baviera il pronostico è chiuso dopo l’1-6 dell’andata, ma riuscire a rivedere in campo quei tre giocatori sarebbe tanta roba.

Ederson scalpita (e il suo ingrasso con l’Inter è già risultato decisivo), De Ketelaere ha bisogno di ritmo, mentre con Raspadori c’è bisogno forse di qualche accortezza in più: troppa fretta potrebbe portare a un nuovo stop.

Di certo, con loro, le varianti tattiche aumentano in modo esponenziale. Se giochi 4-2-3-1 hai soluzioni, se ti metti 3-4-3 pure, ma anche 3-4-2-1 e 3-4-1-2  sono moduli che possono dare un volto nuovo all’attacco dei bergamaschi. Comunque la si guardi, in casa Atalanta c’è grande fiducia in questi recuperi. La squadra è forte, ma certi “pezzi” non si possono sostituire a cuor leggero.