Atalanta

Bortolotti: Moralez in attacco La Dea ci prova col falso nueve

Bortolotti: Moralez in attacco La Dea ci prova col falso nueve
Atalanta 05 Settembre 2015 ore 09:33

Mancano contemporaneamente Denis, Pinilla e il giovane Monachello? Non c’è problema, il centravanti lo fa Maxi Moralez. Si gioca questa sera a Bergamo la XXIesima edizione del Trofeo Achille e Cesare Bortolotti: l’appuntamento annuale organizzato per ricordate i due grandi presidenti della storia dell’Atalanta porta a Bergamo lo Shakhtar Donetsk di Mircea Lucescu. Nella gara che si giocherà a partire dalle 20.45 Edy Reja sarà costretto a schierare il piccolo attaccante argentino al centro dell’attacco.

Gara importante e piena di spunti. Quando sul terreno del proprio stadio arriva una delle 32 formazioni che giocheranno la Champions League, la gara non può considerarsi una amichevole. Per il tecnico atalantino Reja ci sono tante defezioni ma allo stesso tempo i motivi d’interesse non mancano affatto. Contro un attacco europeo ci sarà l’esordio della coppia centrale Toloi-Paletta. L’obiettivo del mister è quello di mettere nelle gambe dei giocatori fin qui meno impiegati minuti importanti, e proprio gli ultimi due ultimi acquisti avranno la possibilità di migliorare il proprio affiatamento in vista degli imminenti impegni di campionato. È molto probabile che per loro l’impegno duri quasi per tutti i 90 minuti: le risposte che i tifosi si aspettano sono molte.

 

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Maxi Moralez al centro del tridente. Come detto in apertura, il punto di riferimento dell’attacco sarà Maxi Moralez. Il più piccolo della comitiva si muoverà da “falso nueve”, l’idea stuzzica parecchio la fantasia di Reja, anche in prospettiva futura. Pinilla sarà impegnato con la propria Nazionale proprio oggi, Monachello è con l’Under 21 e Denis (al pari di Cigarini) tornerà a lavorare con i compagni solo nella prossima settimana. Spazio dunque al tridente tutto rapidità, tecnica e fantasia formato da D’Alessandro, Estigarribia e, appunto, il Frasquito. Rispetto allo schieramento classico cambiano certamente i meccanismi e non ci saranno cross dalle fasce. La velocità di D’Alessandro e la capacità di Estigarribia di puntare l’uomo e cercare la porta saranno le armi migliori a disposizione per cercare una bella vittoria per il morale e per onorare al meglio gli impegni.

 

Inter - Atalanta

 

Gli avversari dello Shakhtar. La formazione ucraina allenata da Lucescu è in Italia da alcuni giorni e ha già giocato un’amichevole in settimana contro il Carpi. Il risultato finale ha visto la squadra di Castori vincere per 2-1 grazie ad una doppietta di Lasagna, ma durante la sfida ci sono stati interventi duri, un espulso e anche un accenno di rissa con il tecnico rumeno che voleva ritirare la squadra dal campo. Da quello che emerge pare che gli ucraini si siano parecchio arrabbiati per alcune entrate decisamente dure del Carpi, in linea generale l’obiettivo di queste sfide è migliorare la condizione in vista dei prossimi impegni senza farsi male. Per lo Shakhtar inizierà molto presto la Champions League e l’esordio con il Real Madrid mette i brividi. Anche Lucescu dovrà rinunciare a parecchi nazionali, ma parliamo pur sempre di una squadra che con il tecnico rumeno alla guida è ormai da anni protagonista a livello nazionale ed europeo.

 

Olexandr Gladkiy

 

Le parole di Reja. Reja si è presentato in conferenza stampa molto sereno e rilassato. Con 18 giocatori della prima squadra a disposizione, le assenze non sono un grosso problema. «Sarà una gara molto utile – ha detto – perché mi permetterà di fare alcune prove importanti. Toloi e Paletta giocheranno insieme, il brasiliano è in grande condizione e le partite che ha giocato con il San Paolo sono state molto preziose per il suo stato di forma. Paletta è un po’ più indietro ma stiamo lavorando forte e l’obiettivo è quello di migliorare al massimo la loro intesa». In avanti, senza nessun centravanti, ecco la sorpresa Moralez. «L’ho provato in quella posizione mi è veramente piaciuto. Ci ho parlato: anche il giocatore mi ha dato grande disponibilità. Ricordo che quando ero a Cagliari con Zola al centro e due come Suazo ed Esposito ai lati ci siamo veramente divertiti, segnando oltre 60 gol in un campionato. Chissà che sia una soluzione anche per il campionato. Contento che la moglie abbia rifiutato gli arabi? Ci ho parlato anche io, mi aveva anticipato che non sarebbe andato via e sono felice che sia rimasto. È un giocatore molto importante».

 

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Trofeo Bortolotti o Coppa dei nonni? In chiusura, al tecnico dell’Atalanta è stato chiesto se la sfida allo Shakhtar si possa definire anche la Coppa dei nonni: in panchina ci saranno i due allenatori più vecchi d’Europa. «È vero, io e Lucescu siamo nati nel ‘45. Il tempo di guerra ci ha forgiato ma attenzione: lui ha già scavallato i 70 mentre a me manca ancora un po’. Scherzi a parte, penso che la sua carriera sia veramente importante. Ha vinto in Ucraina e in Turchia, gioca stabilmente in Champions, la sua squadra è protagonista nelle coppe europee. Se siamo al vertice nonostante l’età significa che ci siamo rinnovati e siamo sempre stati aggiornati. È motivo di grande orgoglio, abbiamo uno spirito giovane».

Probabili Formazioni

Atalanta (4-3-3): Sportiello, Bellini, Toloi, Paletta, Brivio, Giorgi, Migliaccio, Carmona, D’Alessandro, Moralez, Estigarribia. All. Reja.

Shakthar Donetsk (4-3-3): Kanibolotskyi, Kobin, Kryvstov, Matviienko, Ismaily, Dentinho, Fred, Teixeira, Marlos, Eduardo, Bernard. All. Lucescu

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