Reja e le tante assenze Primi assaggi col 4-3-3

Reja e le tante assenze Primi assaggi col 4-3-3
05 Marzo 2015 ore 10:02

È iniziato puntuale il primo allenamento dell’Atalanta 2014/2015 diretto dal nuovo allenatore nerazzurro Edy Reja. Il tecnico di Gorizia, classe 1945 e una lunghissima esperienza in carriera, ha diretto la seduta pomeridiana a partire dalle 15 con i giocatori a disposizione e da alcune esercitazioni sono emerse indicazioni interessanti su uomini e modulo che si potrebbero vedere nella prossima Atalanta. A tale proposito, è bene sottolineare un aspetto molto importante: un allenatore che siede in panchina da 35 anni, la prima volta nel 1979 come tecnico del Molinella in serie D, non è facilmente associabile ad un modulo tattico ed è molto probabile che lo stesso Reja da qui a fine anno farà di necessità virtù per utilizzare al meglio i giocatori a disposizione.

Prime prove di 4-3-3. Sul campo centrale di Zingonia e sotto gli occhi del presidente Antonio Percassi, dell’amministratore delegato Luca Percassi, del direttore generale PierPaolo Marino, di Matteo Percassi e del responsabile dell’area tecnica Giovanni Sartori, il tecnico goriziano, coadiuvato dal vice Sergio Porrini (ex allenatore degli Allievi Nazionali) e dal preparatore atletico Luigi Febbrari (ex Lazio), ha dato vita ad alcune esercitazioni tattiche, prima 11 contro 11 senza porte ed un uomo jolly, e poi ad una partitella a campo ridotto sempre a ranghi quasi completi.

La sorpresa più interessante è stata quella legata al modulo tattico, ovvero il 4-3-3. Sia con la squadra schierata 11 contro 11 che nelle prove tattiche che hanno visto difensori da una parte e centrocampisti e attaccanti dall’altra, l’impostazione tattica è stata la medesima. E prendendo per buone le prime pettorine distribuite ai giocatori, qualcuno dei circa 100 tifosi presenti in tribuna ha pensato alla possibile formazione anti–Parma.

Gli undici con la pettorina erano: Bellini, Benalouane, Cherubin e Dramè in difesa, Cigarini vertice basso con Carmona e Baselli in mezzo al campo, Emanuelson a destra e D’Alessandro a sinistra a supporto di Denis. Nell’altra squadra, Masiello, Stendardo (squalificato nel prossimo turno), Kresic e Del Grosso, Migliaccio, Grassi e Scaloni, Bianchi e Boakye ai lati di Pinilla.

Si tratta solo di primissime prove tecnico-tattiche. Durante la seduta lo stesso Reja ha spesso dato indicazioni ai suoi giocatori cercando di far passare il suo concetto di calcio e certamente i prossimi giorni saranno determinanti per affinare il lavoro: oggi, giovedì 5 marzo, la squadra sosterrà una doppia seduta a porta chiuse e l’obiettivo è metabolizzare il prima possibile il Reja – pensiero.

Infortunati, ripescati e possibili rilanci. L’ultimo giocatore indisponibile per il nuovo tecnico è Papu Gomez. Pare che anche il numero 10 nerazzurro, dopo la sfida persa contro la Sampdoria, abbia accusato un affaticamento muscolare alla gamba sinistra. Le condizioni saranno valutate nei prossimi giorni, ma la mancata presenza in campo non è stata precauzionale: il dolore c’è e il giocatore va monitorato.

Dovesse protrarsi l’assenza di Gomez, con Maxi ai box anche se impegnato in alcuni giri di corsa, la situazione in vista del prossimo impegno non pare delle più rosee. Si dovesse giocare a Parma, il rischio per Reja è quello di trovarsi a partire subito con una gara ufficiale senza alcune pedine importanti (Maxi e Gomez, ma anche Biava che con Reja ha avuto ottime esperienze a Roma sponda Lazio) e con il rischio di trovarsi di fronte giocatori vogliosi di giocarsi tutto nella partita che potrebbe rappresentare il congedo dal calcio che conta.

Non è escluso, tuttavia, che nelle prossime sedute di allenamento il 4-3-3 venga provato, ma che alla fine si resti sul modulo più conosciuto e cioè il 4-4-2. Sicuramente, tutti i giocatori del gruppo partono più o meno alla pari con il nuovo allenatore e non sono escluse sorprese nelle prossime settimane. L’unico obiettivo di Reja da qui a fine stagione è quello di restare in serie A, è verosimile che giocheranno gli elementi più in forma e che gli uomini più conosciuti dal tecnico siano centrali nel progetto.

Uomini come Biava in difesa, Baselli e Migliaccio a centrocampo, D’Alessandro e Boakye in attacco potrebbero avere più spazio, il dualismo Pinilla-Denis sarà un altro motivo d’interesse così come la collocazione tattica di Emanuelson, Gomez e Maxi, che possono giocare esterni nel 4-3-3 ma che, di fatto, non sono mai stati impiegati con continuità in quel ruolo. Insomma, saranno giornate molto intense a Zingonia in attesa di capire quando Edy Reja farà il suo esordio ufficiale sulla panchina della Dea.

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