I clean-sheet sono un dettaglio. Se vinci 1-0 o 2-1 sono sempre 3 punti e lo stesso Marco Carnesecchi ha detto chiaramente, dopo la vittoria sul Torino, quanto gli interessi molto di più la vittoria che chiudere il match con un bello zero alla voce gol subiti.
Guardando le partite, soprattutto allo stadio, si capisce benissimo quanto la crescita del portiere atalantino sia stata finora netta. Costante. Totale. Perché le qualità erano evidenti anche prima, però ogni giocatore lavora quotidianamente per migliorare i propri difetti e il portiere nerazzurro dimostra ogni volta che lo sta facendo. Alla grande.
Da inizio stagione, la preparazione dei portieri è affidata a Savorani, dopo le tante stagioni di Biffi. Non sappiamo quanto e come sia cambiata la preparazione e quindi non si possono fare valutazioni in merito. Di fatto, però, Carnesecchi sta lasciando tutti a bocca aperta. Sia per la continuità delle prestazioni, sia per la capacità di farsi trovare sempre pronto alla prima o addirittura nell’unica occasione in cui deve intervenire.
Che sia al primo minuto o al 70′, Carnesecchi risponde presente. Nel momento in cui c’è da fare la differenza, il numero 29 della Dea c’è. E si vede chiaramente, non solo per la splendida divisa giallo evidenziatore sfoggiata contro i granata.