Riposatevi adesso che potete Dal 19 è una full immersion

Riposatevi adesso che potete Dal 19 è una full immersion
11 Novembre 2017 ore 10:47

Riposatevi bene, è importante: la prossima volta che sarà possibile farlo saremo già nel 2018. Mentre la Nazionale di Ventura rimedia una figuraccia sul campo della Svezia (lunedì a San Siro basterebbe giocare a calcio, ma senza identità è dura), la Serie A si ferma per l’ultima domenica di riposo prima della grande abbuffata di fine anno e i giocatori atalantini dovranno ricaricare al meglio le pile per presentarsi tonici e vogliosi alla ripresa degli allenamenti fissata per martedì pomeriggio a Zingonia.

 

 

Calendario fittissimo, ci si gioca molto. Tra domenica 19 novembre a Milano contro l’Inter e sabato 6 gennaio a Roma contro i giallorossi (prima giornata di ritorno) la Dea sarà impegnata su tutti i fronti. Gli avversari in campionato che Gomez e compagni affronteranno sono Inter, Benevento, Torino, Genoa, Lazio, Milan, Cagliari e Roma, con maggioranza di gare in trasferta (cinque) rispetto a quelle in casa (tre) e un cammino che dovrà forzatamente migliorare per rimanere attaccati alle zone nobili della classifica. In Europa, i due impegni in calendario sono Everton-Atalanta il 23 novembre (a proposito, la vendita libera iniziata nel pomeriggio di venerdì 10 novembre è durata pochi minuti e i tagliandi sono già finiti) e soprattutto Atalanta-Lione di giovedì 7 dicembre: quella sera, a Reggio Emilia, la squadra orobica avrà la possibilità di conquistare il primo posto nel girone battendo i francesi, indipendentemente da quello che accadrà a Liverpool. Tra l’altro, se il Lione non perdesse in casa con l’Apollon la Dea sarebbe matematicamente qualificata. In Coppa Italia il cammino inizierà dagli ottavi di finale, il turno che vedrà impegnata la Dea si giocherà a Bergamo il 20 dicembre contro una tra Sassuolo e Bari, mentre in caso di passaggio del turno ai quarti di finale l’avversario sarà probabilmente il Napoli (2 gennaio) visto che gli azzurri dovranno vedersela negli ottavi di finale contro Udinese o Perugia. Il cammino, a ben guardare, è complicatissimo visto che un’ipotetica semifinale si giocherebbe in doppia gara con la Juventus, ma è certamente troppo presto per pensarci.

Obiettivo minimo: 30 punti e doppia qualificazione. Senza alzare troppo la cresta e con un po’ di sano realismo, l’Atalanta ha tutte le possibilità di arrivare almeno a quota 30 punti in classifica. Attualmente i nerazzurri hanno totalizzato 16 punti, ci sono in calendario sfide che non si possono certamente fallire davanti al pubblico amico (Benevento e Cagliari) più un paio di trasferte in cui l’Atalanta ha grandi possibilità di fare bene (Torino e Genoa). Di sicuro servirà almeno un grande colpo contro Inter, Milan, Lazio e Roma (solo i biancazzurri saranno di scena a Bergamo) e per la legge dei grandi numeri prima o poi anche lontano da casa dovrà arrivare un successo. Nelle due Coppe (Europa League e Coppa Italia) le possibilità di andare avanti ci sono. Con un punto nelle prossime due giornate, l’Atalanta sarà certa di finire nell’urna di Nyon (Svizzera) quando il prossimo 11 dicembre verranno sorteggiati i sedicesimi di finale della seconda competizione europea per club e in Coppa Italia c’è grande voglia di regalarsi una bella serata di calcio al San Paolo di Napoli (a meno di clamorose sorprese) il 2 gennaio: molti tifosi stanno già programmando le feste all’ombra del Vesuvio.

 

 

Gli uomini chiave: Gomez e Ilicic. Detto e sottolineato che il gruppo sarà determinante perché serve l’aiuto di tutti per giocarsela su più fronti, analizzando le sfide che verranno la sensazione molto diffusa è che i due uomini cardine saranno Ilicic e Gomez. Indipendentemente dal centravanti che sarà schierato (Petagna o Cornelius), i due fantasisti a disposizione di Gasperini avranno sulle spalle il peso offensivo della squadra e le qualità di certo non gli mancano per fare ottime cose. In questa stagione, quando hanno giocato assieme, Ilicic e Gomez si sono sempre intesi a meraviglia e solo qualche acciacco fisico di troppo del Papu ha precluso a Gasperini la possibilità di insistere sul 3-4-1-2 tutto fantasia. Proporre una soluzione di questo livello su campi come San Siro o l’Olimpico può sembrare un azzardo ma senza particolari assilli di classifica e con il giusto spirito (da ritrovare) delle provinciali, la Dea ha tutte le possibilità di andare a giocare a viso aperto contro chiunque.

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