Quella che inizia oggi (lunedì 13 luglio), con il ritiro che per due settimane terrà il gruppo di Sarri chiuso a Zingonia (oltre 30 giocatori, in attesa di quelli di ritorno dai Mondiali), è la prima vera settimana di lavoro per tutto il gruppo nerazzurro.
Già nei giorni scorsi ci sono state sedute di lavoro, ma mentre il mercato e i suoi movimenti (conosciuti o meno, ufficiali e non) continuano a pieno ritmo da oggi si inizia a fare sul serio anche sul campo. Anche e soprattutto perché domani, allo stadio, parlerà finalmente il nuovo ds Giuntoli e giovedì toccherà a Sarri.
Le conferenze dei nuovi punti di riferimento tecnici della Dea segneranno una strada. La prima premessa è decisiva: quello che diranno, in entrambe le occasioni, sarà completamente condiviso. Quindi quanti e quali acquisti (pur senza fare nomi), ma anche le conferme e i nuovi spunti che il gruppo potrà dare e le conseguenze che ci saranno. Un esempio? La mancata cessione di Ederson, con la Dea che ora vuole proporre un prolungamento di contratto al ragazzo, cambia alcuni scenari. Non tutti, ma alcuni sì.
Passando al mister, sarà prezioso cercare di capire se in questa situazione si allena prima la tattica oppure la testa di giocatori che arrivano da dieci anni di lavoro praticamente invariato e se, in termini di motivazioni, il gruppo può ancora dare tanto oppure serve un reset quasi totale.
Al netto dei movimenti di mercato, in questo momento le parole di Giuntoli e Sarri sono fondamentali per un popolo che sta rispondendo benissimo con gli abbonamenti e ha tanta voglia di continuare a stare nelle posizioni che contano.