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Il ritorno di Masiello a cui la Dea ha ridato fiducia

Il ritorno di Masiello a cui la Dea ha ridato fiducia
Atalanta 09 Gennaio 2015 ore 10:53

«Atalanta Bergamasca Calcio comunica che, a partire da martedì 13 gennaio, il calciatore Andrea Masiello riprenderà gli allenamenti presso il centro Bortolotti di Zingonia». Con questo comunicato ufficiale, pubblicato sul sito atalanta.it giovedì 8 gennaio alle 17.56, la società nerazzurra ha messo la parola fine alle parole e alle voci di corridoio che hanno animato i giorni di festa a cavallo di Capodanno sul rientro in campo di Andrea Masiello. Il giocatore viareggino finirà di scontare una squalifica di 2 anni e 5 mesi alla fine di questo mese, il giorno esatto dovrebbe essere il 26 gennaio e, in attesa che gli avvocati definiscano con assoluta certezza la data corretta, è possibile ipotizzare il terzino disponibile a partire da Atalanta – Cagliari dell' 1 febbraio. Il passato, le scommesse, la squalifica, il carcere e gli errori commessi da Masiello sono oggetto di grande discussione tra i tifosi e gli opinionisti ma ci sono due aspetti che paiono centrali pensando al futuro: che uomo e che calciatore tornano a Bergamo?

Un girone intero giocato alla grande. L’Atalanta tornò in serie A e la stagione 2011/2012 venne segnata dalla bufera scommesse e dalla penalizzazione di 6 punti in classifica. Masiello firmò un contratto con l’Atalanta e nel primo scorcio di stagione giocò 17 partite di campionato e 1 di Coppa Italia. Le prestazioni sono sempre state molto buone, per tante partite è stato lui uno dei migliori in campo e finalmente l’Atalanta sembrava aver trovato una soluzione al problema del terzino destro che, da qualche tempo, rappresentava un ruolo scoperto. In quella prima parte di stagione, per Andrea Masiello ci fu anche la gioia del primo gol in serie A. Lo segnò sul campo della Fiorentina a pochi giorni da Natale: era il 17 dicembre 2011 e il terzino viareggino insaccò al minuto 81’ la rete del momentaneo 1-1. Di lì a poco, Denis insaccò la rete dell’1-2, ma Jovetic prima del fischio finale pareggiò i conti e la gara finì 2-2.

 

 

Nel periodo della squalifica, Masiello si è allenato con regolarità. Dal punto di vista fisico, il giocatore è in forma ed è stato anche valutato da un preparatore della società. Martedì 13 gennaio tornerà a Zingonia agli ordini di Stefano Colantuono e toccherà all’allenatore valutarlo. Tutto lascia pensare che, da qui a fine stagione, per lui ci sia la possibilità di tornare a dare una mano concreta a una realtà che, per colpa sua, ha subito un danno tecnico ed economico importante. Nello scacchiere nerazzurro, il ruolo di terzino destro è oggi occupato da Davide Zappacosta. Domenica scorsa a Genova il ragazzo di Sora è stato schierato a centrocampo e non è escluso che anche contro il Chievo succeda la stessa cosa. In alternativa , lì dietro hanno giocato sia Benalouane che Bellini. In Tim Cup con l’Avellino, è stato Scaloni a muoversi in quella zona di campo nel 4-4-2.

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Andrea Masiello è un classe 1986, compirà 29 anni il 5 febbraio e, dunque, è nel pieno della sua carriera, anagraficamente parlando. Le prossime settimane saranno decisive per capire i suoi “tempi” di reinserimento nei meccanismi della squadra e in partita. È innegabile che se Masiello torna sui livelli che abbiamo conosciuto anche solo per il girone di andata del 2011, l’Atalanta fa un ottimo acquisto. E se Zappacosta riesce a crescere dal punto di vista tattico per muoversi anche sulla linea dei centrocampisti, ecco che la soluzione al problema esterni potrebbe addirittura essere risolto già in casa. Non bisogna dimenticare che in passato Masiello passò dalle giovanili della Lucchese a quelle della Juventus, ha giocato tra il 2004 e il 2006 con le rappresentative nazionali giovanili e mister Fabio Capello all’epoca della sua esperienza con la Juventus lo definì addirittura il “Thuram Bianco”. Circa 185 cm per 79 kg, Masiello è fisicamente potente e dotato di ottima corsa e buonissimo senso della posizione.

Un uomo nuovo. È notizia di queste ore che Andrea Masiello si è ripresentato con umiltà alla corte della Dea. Sulle colonne de L’Eco di Bergamo c’è una lunga intervista dove il ragazzo prova a guardare avanti senza dimenticare di chiedere scusa a Bergamo, all’Atalanta, ai tifosi e alla società. La voglia di riscatto dell’uomo che ha sbagliato e ha pagato è una delle molle su cui la società intende far leva, il percorso personale di Masiello lo ha portato in questi anni di squalifica ad impegnarsi nel volontariato a Viareggio e per lui, Don Resmini del Patronato San Vincenzo, ha pronte alcune attività. Il ritorno di Masiello a Bergamo, dunque, non sarà solo in campo. Su richiesta della società e del presidente Percassi, Don Resmini coinvolgerà il terzino al Patronato San Vincenzo nella comunità don Milani di Sorisole dove si offre sostegno a poveri, emarginati e bisognosi. Dopo questo primo approccio, Masiello salirà anche sul camper del servizio Esodo che circola in stazione e in città. Dopo Alberto Grassi, il ragazzo della Primavera coinvolto nella passata stagione in una squalifica per razzismo e riabilitato nella solidarietà oltre che dalla squalifica sul campo, anche Andrea Masiello dunque cercherà di ripartire sia sul campo che nella vita. Dando una mano a chi ha bisogno per capire ancora di più quali sono le difficoltà che ogni giorno si trova ad affrontare chi non ce la fa, mentre prova a ritornare protagonista in serie A. Con l’Atalanta.