Una sconfitta netta contro l’Ajax, al di là del margine sancito dal 2-0 maturato negli ultimi minuti. A suo modo un risultato “salutare”, per evitare che un insperato pareggio a reti bianche consentisse ancora una volta il balletto delle attenuanti generiche e della pazienza, emerse sottotraccia nel dopo San Siro.
Chi si chiedeva se per caso l’Atalanta fosse quella degli ultimi venti minuti contro il Milan ha avuto una triste risposta: l’Atalanta, a oggi, è quella del blocco basso e immobile in difesa, degli esterni sguarniti e del mordente latitante.
«Abbiamo fatto un errore – dice Sarri ai microfoni Sky, offrendo una lettura per certi versi sorprendente – e ci è costato un gol. Abbiamo avuto un primo tempo di sofferenza, ma nella ripresa abbiamo proposto ritmo e intensità, siamo schizzati fuori in ripartenza anche creando superiorità numerica. Ci dispiace per i tifosi, tanto numerosi e calorosi anche qui».
Un risultato che pesa dopo i ko in campionato. «Si esce dalla partita di stasera senza sconforto, piuttosto con un po’ di giusta rabbia per il mancato risultato. Da una situazione così se ne esce con i risultati e la consapevolezza di avere una squadra comunque in crescita».
Delle situazioni potenziali di superiorità ci sono state, ma senza esito: «In un paio di situazioni – conclude Sarri – non siamo andati al tiro pur trovandoci in superiorità tre contro due. Per caratteristiche siamo una squadra più offensiva che difensiva, ma pur non volendo accampare scuse, l’assenza per infortunio di ben quattro difensori centrali è un dato di fatto».