La vittoria è arrivata al minuto supplementare di un recupero che è parso infinito, come l’urlo esplosivo della Nord che ha salutato il gol di Samardzic, a completare un filotto che già aveva inanellato lo scorso anno analoghi epiloghi a Marsiglia e col Dortmund.
Dopo due partite casalinghe, grazie al successo sul Bologna l’Atalanta sale a 6 punti e si installa nel ruolo di capolista insieme a milanesi, romane e Juventus. Per un evidente “cantiere aperto” non c’è davvero male.
Sarri, ai microfoni di Sky, evita toni trionfali e analizza una prestazione sicuramente sproporzionata in negativo rispetto al risultato.
«Vincere fa bene – spiega il mister -, ma dobbiamo migliorare. Eravamo alla quarta partita in dodici giorni e sicuramente ha influito. Gli avversari erano più brillanti, soprattutto nel primo tempo, ma abbiamo poi recuperato verso il finale. Siamo contenti per i punti e per il pubblico, ma dobbiamo ancora migliorare molto».
Del resto, l’Atalanta è un cantiere aperto. Anche per il calciomercato… «È un elemento di cui tener conto, ma io sono concentrato sulla squadra, sul gioco e sugli uomini a disposizione», taglia corto il tecnico.
Intanto Sarri sta sfruttando la rosa a disposizione. Tipo Kolasinac terzino. Ma il bosniaco potrebbe giocare anche da centrale? «In Inghilterra, quando era all’Arsenal, l’ho sempre visto esterno sinistro ed è il ruolo che ricopre anche in Nazionale. Potrà capitare di aver bisogno di lui al centro, ma il suo ruolo naturale è l’esterno sinistro, e può farlo bene».
Tornando al mercato, Rowe pare ormai fatto e Cabal piace. Sono due innesti graditi da Sarri? «Oggi avevo tutto da pensare meno che al mercato – commenta il tecnico -. Giuntoli non l’ho nemmeno visto e non ho certo pensato di chiamarlo. Se dietro non avessimo il prolungato guaio di Hien forse non avremmo nemmeno bisogno di un nuovo innesto, ma se arriva qualcuno mi fa piacere».