«Scamacca ha un problema all’adduttore, lo valutiamo giorno dopo giorno». Con queste parole il ct della Nazionale, Rino Gattuso, ha parlato ieri (23 marzo) della presenza in ritiro a Coverciano del centravanti atalantino, fuori per un guaio fisico alla vigilia della gara contro il Verona ma che ha comunque raggiunto il quartier generale azzurro e si è messo a disposizione dello staff italiano.
Che il ragazzo non sia a posto fisicamente è certo, tuttavia la scelta di Gattuso di tenerlo con sé e con il gruppo fa pensare che il problema non sia particolarmente grave.
Il concetto è semplice: se il problema muscolare – che era stato definito nei giorni scorsi come una «lesione muscolo-fasciale all’adduttore destro» – fosse stato pesante, il viaggio a Coverciano avrebbe subito prodotto un’esclusione di Scamacca dai convocati, come successo con Chiesa.
Evidentemente, invece, c’è la possibilità che il ragazzo recuperi, magari pensando alla seconda possibile sfida, e quindi è stato scelto di tenerlo con i compagni.
Scamacca, va ricordato, è reduce da una stagione estremamente complicata come quella passata, è tornato a disposizione – di fatto – solo in estate. Ha finora segnato 12 gol con la maglia dell’Atalanta e questo nuovo stop non ci voleva, per Gattuso e nemmeno per Palladino, ma si spera davvero che sia una cosa da poco e che quindi il numero 9 nerazzurro torni presto tra i disponibili.