La crisi

Mentre Agnelli e i top club del mondo tremano, noi ci teniamo stretti questa Atalanta

Come è possibile che prima spendono miliardi per giocatori che non potrebbero permettersi e poi si preoccupano di non farcela? Le parole del presidente della Juventus mostrano una volta in più i meriti della famiglia Percassi

Mentre Agnelli e i top club del mondo tremano, noi ci teniamo stretti questa Atalanta
09 Settembre 2020 ore 00:01

di Fabio Gennari

Vista così, sembra la scoperta dell’acqua calda. Perché pur senza essere grandi esperti di finanza, considerando la pandemia che ha messo in ginocchio e continua a condizionare la vita (economica, sociale e sanitaria) di tutto il pianeta, è abbastanza chiaro a tutti che ci attendono mesi difficili. Ma il presidente della Juventus e dell’Eca, l’associazione dei club più importanti del mondo, Andrea Agnelli ha rilasciato ieri (8 settembre) delle dichiarazioni decisamente forti.

Ecco alcuni passaggi del discorso del numero uno bianconero: «Le stime parlano di un crollo dei ricavi pari a 4 miliardi nei prossimi due anni. Il novanta per cento di questa perdita sarà relativa ai soli club. Circoleranno meno soldi. Questa pandemia e questa crisi ci hanno mostrato le problematiche a livello economico, per questo stiamo analizzando alcune tematiche macroeconomiche per aiutare i club che hanno avuto perdite importanti. Sarà una sfida difficile, dovremo cambiare il modo in cui operiamo». Già, «dovremo cambiare il modo in cui operiamo».

Antonio Percassi e Gian Piero Gasperini la sera della presentazione allo stadio dell’Atalanta

Senza entrare troppo nei dettagli, ci limitiamo ad alcune considerazioni. Punto primo: se il circolo dei club più importanti (economicamente, s’intende) del mondo lancia un grido d’allarme di questo tipo, significa che il modello che viene applicato ormai da anni (ingaggi super, spese pazze e nessun equilibrio finanziario) è fallito. E la pandemia ha solo accelerato il processo. Punto secondo: l’Atalanta, visti i bilanci e la strategia che punta sempre a operazioni sostenibili senza fare mai il passo più lungo della gamba, non ha praticamente nulla di cui aver paura. Punto terzo, il più importante: teniamoci stretti l’Atalanta e i Percassi, i risultati del campo e lo stadio che cresce. Sono la polizza vita sul futuro.

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