In queste situazioni, bisogna tenere conto di tutto: la forza dell’avversario, la stanchezza di ragazzi che stanno giocando tantissimo e la capacità di tenere botta anche nei momenti difficili. Mixando li tutto e considerando la partita, finita 1-1 contro l’Inter, ne esce un quadro in cui l’Atalanta, nei suoi effettivi, ha giocato una sfida positiva. E lo stesso vale per diversi singoli.

Carnesecchi 7: sul sinistro di Esposito che vale il vantaggio tocca ma non trattiene (poteva fare di più), nelle altre occasioni in cui l’Inter si presenta in area non deve compiere particolari interventi, se non nella ripresa, quando salva su Thuram in uscita a valanga (61’). Parata decisiva che tiene aperta la gara fino alla fine.
Scalvini 7: grande anticipo su Esposito al 12’ che rilancia l’occasione poi chiusa da Scamacca su Sommer. La palla dell’1-0 di Esposito gli passa in mezzo alle gambe, ma è il migliore in difesa: cerca e trova quasi sempre l’anticipo, ha il merito di non mollare mai nemmeno di un centimetro.
Djimsiti 6,5: controlla bene Thuram e la zona dove si muove. Nel primo tempo è attento, anche se lo sviluppo dell’azione che porta al vantaggio lo sorprende. È sul pezzo anche quando entra Hien e lui si sposta braccetto.
Kolasinac 6: ammonito a metà del primo tempo per un fallo in ritardo su Dumfries, in occasione del gol subito va a terra proprio su un contrasto con l’olandese, ma è lui a essere un po’ “leggero”. Gioca più di posizione che altro, in questo momento non ha più di un’ora di autonomia. (65’ Hien 6,5: entra molto bene, fa sentire la presenza ed è un fattore nel finale di gara).

Zappacosta 6,5: qualche buono spazio l’avrebbe anche, ma nel primo tempo non lo sfrutta, con quel cross addosso a Dimarco al 9’ è un brutto errore. Ha il merito di essere continuo nell’azione per tutta la gara cercando di contenere in difesa e sostenere in avanti.
De Roon 6: buona prestazione nella prima parte di gara, cerca di chiudere i varchi che si aprono e prova anche qualche ripartenza. Meno brillante di altre volte, ma sempre prezioso. (76’ De Ketelaere 6: entra bene, gestisce alcuni palloni e si prende un giallo per proteste. Rientro importantissimo).
Pasalic 6: in occasione del gol subito, ha la palla in mezzo ai piedi ma la perde malamente e l’Inter segna. Perde altri palloni delicati. Nonostante ciò, la sua partita è oscura e duttile e alla fine è sempre prezioso.
Bernasconi 6,5: qualche volta arriva sul fondo, ma sembra un po’ in debito d’ossigeno. Come i migliori diesel carbura col tempo, chiudendo la partita con diverse sgroppate e una crescita che merita applausi.
Samardzic 5,5: parte male, sbaglia un paio di palloni molto semplici ed è un peccato, perché erano buone occasioni. Il suo primo tempo non è positivo, tranne un bel colpo di tacco a liberare Zappacosta. Lascia il campo a inizio ripresa a Ederson, con Pasalic che si alza sulla trequarti. (52’ Ederson 6,5: recupero di grande importanza, con lui in mezzo la differenza si nota eccome. Sarà importantissimo).

Zalewski 6: come altre volte, in fase difensiva si mette nella posizione di trequartista e poi quando attacca è uno dei due dietro a Scamacca. Cerca di cucire un po’ il gioco, ma fa fatica. Esce nell’ultima mezz’ora. (65’ Sulemana 6,5: entra nel gol del pareggio con il destro respinto in tuffo da Sommer, è una giocata importante perché – come a Roma in Coppa Italia – permette di recuperare la sfida. Prima e dopo si muove molto e bene).
Scamacca 5: il peggiore. Prima conclusione al 5’, imprecisa. Ci riprova al 12’ dopo un grande anticipo di Scalvini, ma è egoista a calciare (c’era Pasalic solo in area). Con il passare dei minuti, non vince più contrasti. Esce a inizio ripresa. (52’ Krstovic 7,5: parte con una conclusione sporca che finisce sul fondo, ha il merito di combattere sempre con tutti e segna nel finale il gol dell’1-1 dopo la parata di Sommer su Sulemana. Ha una marcia in più rispetto a Scamacca, al momento).
Palladino 7: squadra logica in avvio, ma primo tempo chiuso sotto. Seppur il gol sia nato da un episodio, i ragazzi sono parsi un po’ in difficoltà. Ancora una volta è bravo a girarla con i cambi: tutti e cinque i giocatori entrati hanno dato un contributo molto importante alla causa e porta via da Milano un punto davvero prezioso.