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Riposo con grigliata al rifugio Poi tour de force: 4 amichevoli

Riposo con grigliata al rifugio Poi tour de force: 4 amichevoli
Atalanta 21 Luglio 2015 ore 09:51

Riprendono oggi i lavori a Rovetta per l’Atalanta. La giornata di riposo in alta Valle Seriana è trascorsa in completo relax: i giocatori si sono divisi tra un pranzo al Monte Pora e un salto a Bergamo per sbrigare faccende personali. Le sedute al Marinoni riprenderanno con il consueto doppio appuntamento, in vista ci sono ben quattro amichevoli in cinque giorni. Da mercoledì a domenica, l’Atalanta giocherà due volte a Clusone e due volte a Rovetta per mettere tanta benzina nelle gambe.

Grigliata di gruppo. Mentre una dozzina di compagni sono scesi a Bergamo per sistemare alcune cose personali (affitti, bollette, nuovi appartamenti per gli ultimi arrivati), i giocatori rimasti in ritiro hanno deciso di regalarsi un paio d’ore di svago al rifugio Pian de Palù, al Monte Pora. Capitanati da Denis e Cigarini (l’immagine che vedete è stata pubblicata dal centrocampista sul suo profilo Instagram), i nerazzurri hanno pranzato in alta quota con una grigliata ed un antipasto di affettati misti. Nessun eccesso, tutto era sotto il controllo dello chef atalantino Gabriele e di Matteo Moranda, preparatore dello staff di Edy Reja. L'abitudine del pranzo insieme era  cara anche a Stefano Colantuono, anche se con lui si era soliti concedere alla squadra una serata di svago, sempre in rifugio.

 

I prossimi impegni. Come detto, l’Atalanta da domani inizierà un mini tour de force. L’impronta internazionale delle prime due amichevoli è evidente: mercoledì a Clusone (fischio d’inizio alle 17) si giocherà contro la formazione israeliana dell’Hapoel Haifa mentre giovedì a Rovetta (sempre alle 17) sarà la volta dei palestinesi dell’ Al Ahli Hebron. La settimana si chiuderà con le partite di sabato e domenica contro Giana e Pavia, formazioni di Lega Pro. Dopo la sgambata contro i dilettanti seriani, Reja avrà modo di valutare i suoi giocatori al cospetto di due formazioni decisamente più valide. Gli israeliani giocano nel massimo campionato locale, l’anno scorso si sono classificati al terz’ultimo posto e dopo la Dea affronteranno sabato 25 luglio il Palermo di Beppe Iachini. La formazione palestinese è allenata da una vecchia conoscenza del pallone italiano come Stefano Cusin, a febbraio ha conquistato la Coppa di Lega e a maggio la Coppa Nazionale. Giocherà nella Champions League asiatica, in rosa ci sono ben 7 calciatori della Nazionale Palestinese.

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Mercato fermo, solo tante voci. Per quanto riguarda invece arrivi e partenze, in casa nerazzurra sono tanti i giocatori con la valigia in mano. Nica è passato in prestito all’Avellino, per Cazzola potrebbe esserci la stessa destinazione mentre per gli altri giocatori che non sono in ritiro e si stanno allenando a Zingonia (come ad esempio Almici) si attendono novità nelle prossime ore. Dei ragazzi presenti a Rovetta, Gagliardini e Giorgi sembrano i due più vicini alla cessione mentre in difesa si aspetta di capire chi partirà tra Brivio e Del Grosso, ma anche quale sarà l’innesto per la zona centrale. Un giocatore titolare arriverà: in questo momento è fondamentale non avere fretta perché l’acquisto deve essere ponderato e decisivo. Un nome da prendere tanto per comprare non è quello che serve all’Atalanta. Reja sta lavorando per una difesa molto alta, le caratteristiche necessarie sono ben chiare agli uomini mercato nerazzurri ma sfumato Munoz (chiedeva un ingaggio troppo elevato) si stanno battendo altre piste.

Che fanno le dirette concorrenti nerazzurre? In un momento di stagnazione come quello attuale, sono pochissimi gli acquisti di un certo rilievo che si registrano per le squadre che contenderanno all’Atalanta la salvezza. I nerazzurri stanno lavorando con un gruppo che ha tanta voglia di rivincita dopo la brutta stagione passata: i valori ci sono e innesti come quello di Kurtic non fanno che migliorare il gruppo. Le tre neopromosse stanno cercando di rinforzarsi ma è complicato. I rumors poi non aiutano. Si pensi a quanto successo al Bologna, la squadra che fa più paura a tutti per le risorse economiche che si ritrova: dopo essere stata molto vicina a Quintero del Porto (operazione che sembrava chiusa per 19 milioni di euro) si ritrova a trattare Franco Brienza, ex del Cesena. Questo è solo un esempio di come le voci di mercato siano molto distanti, tante volte, dalla realtà dei fatti. Per l’Atalanta si parlava solo poche ore fa del possibile interesse per il centrocampista dell’Olympiacos classe 1991 Milivojevic, il ragazzo è molto interessante ma non c’è nessun discorso aperto con la società nerazzurra.

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