Le pagelle dopo il Sassuolo

Si salvano in pochi (il migliore è Bernasconi) e deludono in molti, a partire da Samardzic e Scamacca

Pochi acuti e tante prove deludenti in una partita che, con il rosso a Pinamonti, doveva mettersi in un modo molto, molto diverso

Si salvano in pochi (il migliore è Bernasconi) e deludono in molti, a partire da Samardzic e Scamacca

Poco da salvare, qualche 6 stiracchiato ma soprattutto insufficienze gravi. Nette. Le pagelle di Sassuolo-Atalanta 2-1 non possono essere positive, la grande notte con il Borussia si è fatta evidentemente sentire in una gara in cui le occasioni per rimetterla in piedi non sono mancate, ma sarebbe stato davvero troppo.

Carnesecchi 6: grande intervento in tuffo all’11’ sul colpo di testa di Thorsverdt, poi non può nulla sul vantaggio del Sassuolo e nemmeno sul raddoppio della formazione neroverde, con Thorstvedt che la mette all’incrocio.

Scalvini 6: dietro è l’unico a non perdere mai la bussola e a cercare di proporsi in avanti, come dimostra la traversa nel finale. Magra consolazione in un pomeriggio molto negativo per la squadra orobica.

Djimsiti 5: resta subito senza l’avversario diretto per il rosso a Pinamonti, ma non riesce a far valere questo vantaggio. Un paio di mischie in area e la ripartenza che poi porta al gol del 2-0 lo colgono decisamente di sorpresa. (75’ Hien s.v.).

Kolasinac 5,5: completamente sorpreso da Koné sull’1-0 (a due passi dalla linea di porta) ed è un errore grave, perché sblocca la partita a favore dell’avversario in 10 uomini. Per il resto, lotta e si comporta anche benino.

Bellanova 5: al 39’ colpisce in corsa un bel cross di Bernasconi e costringe Muric alla parata in tuffo. Prima e dopo quella giocata non riesce mai a incidere sul match. Peccato, era uno dei più attesi. (46’ Zappacosta 6: cerca di andare sempre al cross, come Bernasconi nel primo tempo, e trova nel finale il pallone vincente per Musah).

De Roon 5: la fisicità di Matic lo mette in difficoltà, in occasione del 2-0 viene un po’ preso in mezzo e non riesce a chiudere con efficacia. Nel finale cerca di mettere dentro qualche buon pallone, ma la stanchezza ha la meglio.

Pasalic 5,5: mette dentro nel finale la palla per Scalvini da cui nasce la traversa che poteva valere il 2-2, ma per il resto della gara è meno ficcante e incisivo di altre volte.

Bernasconi 6: nel primo tempo è il più intraprendente, mette cross interessanti e si vede spesso tra i protagonisti. Esce all’intervallo per scelta tecnica e non per scelta tattica. Una decisione che non ha pagato. (46’ Sulemana 5: bella palla in mezzo al 55’ per Zappacosta, che calcia fuori, poi prova tanti spunti ma non calcia mai in modo pericoloso).

Samardzic 4,5: il palo colpito di tacco nel finale è l’unico cenno di vita in una gara estremamente negativa, in cui perde palloni banali e non riesce mai a mettere la sua qualità al servizio di una partita in cui la Dea ha l’uomo in più. Una colpa grave.

Zalewski 5: passo indietro. Al 10’ parte in verticale su assist di Pasalic, ma il pallonetto in corsa solo davanti a Muric è largo: errore pesante, lì devi fare gol. Ha il demerito, che vale mezzo voto in meno, di cadere nella provocazione di Berardi quando viene ammonito. (67’ Musah 6: segna nel finale il gol del 2-1 con un bell’inserimento, ci mette cuore e corsa).

Scamacca 4,5: primo tempo in cui si vede pochissimo e non riesce mai a rendersi utile alla squadra. Cambio giusto. (46’ Krstovic 5: ci prova subito su cross di Zappacosta, ma è impreciso. Combatte e prova a fare qualcosa, l’impegno non manca, ma di fatto non trova mai la porta. E questo è un demerito).

Palladino 5: le defezioni erano molte, ma se la squadra non riesce a mettersi alle spalle una grande notte come quella con il Borussia e, nonostante l’uomo in più, gioca così male, significa che le sue scelte non pagano. Peccato, passaggio a vuoto pesante.