Sorteggio Champions: non sarà un cammino semplice per l'Atalanta. Lo dice il passato
Un confronto con l'anno scorso mette in luce pregi e difetti degli abbinamenti 2025/2026. Ma il fascino della competizione sta anche in questo

di Fabio Gennari
Il sorteggio di Montecarlo, andato in archivio ieri (28 agosto) nel tardo pomeriggio, ha regalato all'Atalanta un camminato certamente intrigante, ma che non si può definire facile. Un po' perché in Champions League non c'è mai nessuna partita facile e partecipano le squadre migliori d'Europa; un po' perché, sebbene le quattro fasce presentassero senza dubbio avversarie più complicate di quelle pescate, pensando al cammino della passata stagione e ai punti necessari per stare nelle prime 24 (e dunque continuare il cammino europeo) ci sono difficoltà che non si possono ignorare. Anzi, risultano molto pesanti.
In prima fascia l'Atalanta ha pescato il top del calcio europeo di quest'ultimo periodo: Paris Saint-Germain e Chelsea hanno vinto, rispettivamente, Champions League e Conference League e Mondiale per Club. Il confronto con Real Madrid e Barcellona dell'anno scorso finisce quindi almeno in parità. Anzi, forse è andata un pelo peggio, ma per dirlo con certezza bisogna ragionare anche sul calendario e su quando affronteremo le squadre. La seconda fascia l'anno scorso aveva riservato alla Dea Arsenal e Shakhtar, mentre stavolta sono usciti Club Brugge ed Eintracht Francoforte, che sulla carta sono una "pescata" migliore rispetto allo stesso Arsenal, all'Atletico Madrid o al Benfica, ma guai a sottovalutarle.
In terza fascia la Dea ha trovato Slavia Praga e Marsiglia, il ranking dice che sono la terz'ultima e l'ultima del gruppo con Tottenham, Psv e Ajax, che stavano molto più in alto (quindi poteva andare peggio), ma l'anno scorso erano uscite Young Boys e Celtic. Quindi non benissimo. In ultima fascia, dove un anno fa pescammo Stoccarda e Sturm Graz, adesso troviamo Bilbao (sulla carta più forte di entrambe) e Union Saint Gilloise (che ha vinto il campionato belga).
Complessivamente, il percorso che attende l'Atalanta è stuzzicante, perché ci sono diverse gare dal pronostico aperto. Tuttavia, per andare avanti bisogna fare punti e diventa difficile trovare partite dal risultato che si può considerare scontato. In Champions, normalmente, non ce ne sono mai, però i campionati da cui provengono certe squadre e i risultati dell'ultimo periodo incidono: Pafos e Kairat, questioni logistiche a parte, sarebbero state una cosa diversa.
Tornando alla valutazione generale, bisogna ammettere che il sorteggio, se si considerano le squadre che potevano essere abbinate alla Dea, non è andato male. Bisogna però essere prudenti e non commettere l'errore di considerare facile un cammino in Champions che riserva sempre possibili sorprese e che ti mette di fronte a compagini capaci di vincere nei loro campionati o stare ai vertici. I valori, alla lunga, vengono fuori, la bellezza del cammino che affronterà la Dea è nella possibilità di misurarsi con avversarie che hanno qualità da mettere in campo e non nel fatto che si può considerare semplice. Guai a farlo, siamo pur sempre in Champions.