Concordo pienamente con l'analisi di Walter che ha individuato senza dubbio chi sono quelli che di calcio ne capiscono e hanno fatto grande la Dea in questi anni (Gasperini e Antonio Percassi) e quelli che di calcio invece non ne capiscono nulla e ci hanno messo in questa situazione (Luca Percassi e la coppia giuntoli - sarri )
Povera Dea
Commenti su: Squadra in ritiro, situazione paradossale: c’è bisogno di un “castigo” per vincere la fragilità?
Difficile immaginare una situazione così, però è impensabile che tutto ciò sia colpa di una singola persona: Sarri. Che attualmente non sia quello di Napoli, ok, ma davvero serve un "Gasperini" per tenere in riga i giocatori? Perché se è così, allora siamo fritti, e temo che sia così davvero, considerando che non ci sono cloni in giro. Detto ciò, il mio ultimo pensiero, e che anche l'hanno scorso i nostri giocatori hanno dimostrato di non essere uniti e di squagliarsi di fronte alle prime difficoltà, ragion per cui penso che ormai l'ambiente si sia strappato da tempo e che la società non sia più presente come dovrebbe essere, e non a caso hanno messo un uomo di rispetto, Giuntoli, a fare da portavoce; peccato che i risultati siano questi.
Concludendo credo che Sarri sia l'ultimo responsabile di tutto ciò, ma purtroppo sarà il primo a pagare se le cose citate sopra non cambiano, e sarà anche la scelta giusta nel breve termine, ma nel lungo termine cosa ci aspettiamo??? Io personalmente se esoneriamo uno come Sarri mi metto l'anima in pace e mi rassegno all'evidenza sottointesa
Non c’è bisogno di andare in ritiro. C’è bisogno di un’altra guida tecnica, perché Sarri non è fatto x l’Atalanta. Avevamo Palladino che già conosceva l’ambiente e bene o male ci ha portati a disputare una competizione europea. Si è voluto strafare e questo è il risultato!!!!
Secondo me la situazione è chiara: la rosa vale la classifica attuale. Non possono bastare De Ketelare e prossimamente Kessie e Bellanova e neanche l'allenatore per rendere la squadra competitiva: la società (Luca Percassi) ha speso centinaia di milioni per comperare giocatori mediocri e con poca personalità. Siamo da parte destra della classifica e ci risolleveremo quando cambierà il dirigente che fa le campagne acquisti e si tornerà umili come 10 anni fa e si acquisterà a zero euro un giovane come Lontani piuttosto che Rowe o El Bilal a 40+30.
Veniva sempre detto che lontano dall'Atalanta i giocatori non rendevano, ma la verità è che lontano da Gasperini i giocatori non rendono. La stessa Atalanta ne sta vedendo le conseguenze. La società ha le sue colpe, ma se Gasperini voleva andare via c'è poco da fare, non puoi tenerlo contro la sua volontà. Il fatto è che Gasperini vuole vincere lo scudetto e l'ultimo anno all'Atalanta, se gli avessero preso dei giocatori validi a gennaio, invece di Maldini, forse avrebbe potuto farcela. Poi non è colpa della società se quell'anno si sono rotti Scalvini e Scamacca e Koopmeiners si è dato malato per essere venduto. Probabilmente ha capito che se stava all'Atalanta non avrebbe mai potuto puntare allo scudetto se non per un miracolo e quindi è andata alla Roma dove c'era una proprietà disposta a spendere e quest'anno si è visto che ha comandato lui nel calciomercato, impedento la cessione di giocatori per decine di milioni, che invece l'Atalanta avrebbe venduto all'istante.
Per me la colpa principale è dei giocatori. Dopo 3 allenatori non si può sempre dire che è colpa dell'allenatore. Che si diano una svegliata e inizino a correre e imparare a fare due passaggi giusti di fila.
Non servirà a niente, la rosa è forte ma non è adatta a questo gioco.
Per cui da giocatori " scontenti" le conseguenze sono queste.
Aggiungiamo un mercato fatto d'impulso e non con la testa ( Rowe a 40 mln una follia.....per altro neppure ripagata sul campo) .
Vediamo se cambiano il 3à allenatore in neppure due anni.....quasi un record. I vari De Roon ( trattato come merce di scambio al Bologna) e Raimondi ( collante tra staff e squadra) davano così fastidio al " nuovo corso" ? Auguri
per walter, disamina perfetta.
nessuno può aggiungere o togliere qualcosa a quanto hai scritto. complimenti
La rosa è forte,da primi 6/8posti. Se la squadra non gira la colpa è soltanto dell'allenatore, preso solo perché amico del ds. Bisognerebbe mandarli via entrambi, ma siccome non succederà ce ne faremo una ragione, sperando di non farcela anno prossimo in serie b
MI complimento con lei Sig. Gennari per aver l'articolo in questione. Purtroppo bisogna dire le cose come stanno : per 9 anni abbiamo avuto un allenatore che ha saputo trasformare dei giocatori mediocri in buoni, giocatori buoni in ottimi e ottimi giocatori in "campioni". Nonostante si continui ad idolatrare la proprietà per le sue capacità nell' aver "costruito" una squadra che per anni è stata al centro dell'interesse internazionale (qui potremmo fare un bell'elenco di bidoni acquistati e strapagati poi spariti dai radar nel giro di pochi mesi) l'80% del merito è SOLAMENTE di una persona ed è quella che ora allena nella capitale.
Sicuramente ai più questa affermazione riguardo la proprietà può risultare una "bestemmia" ma mi permetto ricordare che il 14/06/2016 quando venne presentato Gasperini tutti gli addetti ai lavori sapevano che il "Gasp" non fu la PRIMA scelta (si era contattato Maran del Chievo Verona che declinò la proposta) per tanto, per onestà, bisogna dire che l'arrivo di Gasperini non fu dovuto alla lungimiranza della società, ma solamente per una causa fortuita. Si potrebbe dire che da quell'anno l'Atalanta pescò un "Jolly" che diede lustro e GUADAGNI alla società per 9 anni e che venne lasciato andare.
Ora, dopo quasi 2 anni e 3 allenatori questa è la triste realtà: siamo tornati ad essere una squadra "normale" da lato destro della classifica e senza uno straccio di gioco. L'unica persona che dovrebbe farsi un esame di coscienza è il Sig. Luca Percassi il quale alla decisione di Gasperini di andarsene disse con una certa presunzione: "ce ne faremo una ragione" e questi sono i risultati. Forza Atalanta.
Penso che Gasperini abbia lasciato un vuoto enorme che nessuno fino ad ora sia riuscito a colmare. La squadra di prima ed ora non più squadra è un problema dell'allenatore che non riesce a riformarla. I rientri serviranno per confermare ciò.