In questo momento, chiudere o meno un nuovo acquisto non è solo questione di soldi. L’Atalanta farà tante cose questa estate, soprattutto in mezzo al campo è giusto attendersi diversi movimenti, ma proprio per questo motivo è giusto gestire al meglio i tempi. Per non farsi cogliere impreparati o prendere in contropiede.
Qualche esempio? Jashari e Raskin. Per lo svizzero bisogna aspettare il mondiale, il Milan (inteso come dirigenti) e le scelte del nuovo tecnico rossonero Amorim. Su Raskin (Belgio) ci sono tante squadre, la Dea è sul pezzo, ma anche qui la rassegna iridata americana non aiuta.
Uno degli altri nomi che circolano con insistenza è quello di Gaetano del Cagliari e in questo caso non c’è bisogno di aspettare. Se l’Atalanta volesse affondare, con 15-16 milioni si potrebbe chiudere la trattativa. Anche perché qui entra in gioco Sarri.
Spiegato in parole semplici: se il nuovo tecnico della Dea crede nel ragazzo (che apprezza molto il mister), il quale ha giocato da regista con la formazione sarda di Pisacane nella seconda parte del campionato, allora l’Atalanta potrebbe davvero affondare il colpo.
La volontà del tecnico, in questi casi, è molto importante. E non è detto che il primo acquisto debba per forza essere quello più importante. Ma mettere in gruppo uno come Gaetano quasi subito sarebbe un bel segnale in attesa di altre mosse, consapevoli che l’Atalanta, per il centrocampista napoletano, sarebbe un upgrade importante sia per la sua carriera, sia per la possibilità di giocare non più solo per la salvezza, ma anche in una competizione europea con il nuovo progetto nerazzurro.