Si è conclusa allo stadio Pinto di Caserta la terza stagione dell’Atalanta Under 23 tra i professionisti. Un gol di Saco al 78′, arrivato come un fulmine a ciel sereno nel momento di maggior dominio nerazzurro, ha mandato la Casertana al turno successivo ponendo fine al cammino della Dea in questa edizione dei play-off di Serie C. Ai bergamaschi non è bastata una prestazione generosa e propositiva: troppi i gol mangiati, troppo cara la disattenzione difensiva che ha deciso la serata.
Tante occasioni, nessun gol
Il copione era chiaro fin dal fischio d’inizio: per passare il turno l’Atalanta aveva bisogno della vittoria, mentre alla Casertana sarebbe bastato non perdere. I nerazzurri di Salvatore Bocchetti hanno interpretato la gara di conseguenza, costruendo le occasioni più nitide della serata. Il primo tempo si è chiuso sullo 0-0, non senza emozioni, salvo il colpo di testa di Cassa su cui è stato decisivo De Lucia salvando sulla linea.

Nella ripresa l’altra grande chance l’ha creata Manzoni serve perfettamente Cassa, che ha fallito un tap-in facile facile a porta praticamente spalancata calciando altissimo, tra la disperazione generale dei compagni in campo e in panchina. Un preludio di una giornata storta. La Dea ha continuato a sfiorare il vantaggio con le occasioni di Bonanomi al 71′, con un mancino che ha lambito il palo, e di Vavassori al 75′, fermato da un intervento prodigioso di De Lucia in uscita.
E poi, al 78′, la doccia fredda. Un dribbling secco di Kallon sulla sinistra ha liberato Saco, che con lucidità ha sorpreso Vismara e ha firmato la rete del definitivo 1-0. Un gol che ha tagliato le gambe ai nerazzurri, frutto di una disattenzione difensiva pagata carissima nel loro momento migliore. Negli ultimi minuti l’Atalanta ha cercato comunque di assediare la porta casertana con cinque attaccanti in campo, senza però riuscire a trovare il pareggio.
Bocchetti: «Orgoglioso di questi ragazzi»
A fine gara il tecnico nerazzurro ha scelto di elogiare il percorso compiuto: «Sono orgoglioso dei ragazzi, hanno offerto una prova eccellente contro una squadra molto forte. Ovviamente resta il rammarico per non essere riusciti a trovare il gol, ma se ripenso a quando abbiamo iniziato e a dove siamo arrivati, il percorso di crescita è stato enorme. Questa è la più grande soddisfazione per un allenatore: vederli migliorare così è un orgoglio».

Bocchetti ha poi inquadrato la stagione nella sua prospettiva più ampia: «È stata una stagione fantastica, in un girone complicato e con la squadra più giovane del campionato. Fino all’anno scorso molti di loro erano in Primavera, oggi si sono misurati con il calcio dei grandi».
«Dopo le vittorie di Trapani e Foggia siamo diventati una vera squadra: lì mi sono reso conto che stavamo diventando un gruppo concreto e da lì abbiamo dimostrato di poter dire la nostra in questo campionato – ha concluso il tecnico -. Tenere testa alle squadre del Girone C non era semplice, ma in loro ho visto una squadra vera. Non posso che ringraziarli».
Una stagione da ricordare
La sconfitta con la Casertana non scalfisce la portata di quanto costruito. L’Atalanta U23, con un’età media di 21 anni e una rosa composta quasi interamente da prodotti del settore giovanile bergamasco, ha conquistato per il terzo anno consecutivo i play-off di Serie C: un primato assoluto nel panorama delle seconde squadre italiane.

Un cammino fatto di alti e bassi, di un girone di ritorno in crescita esponenziale, di ragazzi che un anno fa giocavano ancora in Primavera e oggi hanno dimostrato di potersela giocare con tutti nel calcio dei grandi. La stagione è finita, ma il progetto nerazzurro continua a gonfie vele.