Vivaio nerazzurro

Termina la corsa dell’Atalanta Primavera in Coppa Italia: la Roma la batte per 4-1

Termina la corsa dell’Atalanta Primavera in Coppa Italia: la Roma la batte per 4-1
29 Gennaio 2020 ore 16:00

di Andrea Licenziato

La peggiore Atalanta Primavera da inizio stagione crolla in casa al cospetto di un’ottima Roma e viene eliminata dalla Coppa Italia. 4-1 che pesa come un macigno e rimanda l’appuntamento, anche per questa stagione, con la vittoria del trofeo che manca da Bergamo dal 2003.

Già dalle prime battute si percepisce la giornata negativa degli orobici. Al 3′ primo sussulto del match: corner dalla sinistra calciato da D’Orazio e deviazione di testa di Sdaigui respinta di petto sulla linea da Brogni che impedisce al pallone di terminare la corsa in rete. Le due squadre si studiano e la palla circola a centrocampo senza occasioni da gol fino al 17′, quando Colley da venti metri calcia una punizione a giro alta di poco sopra l’incrocio dei pali. La svolta arriva cinque minuti prima della mezz’ora: Riccardi guadagna il fondo e la mette al centro per la deviazione vincente di Tall. Il rimpallo con Okoli è fatale per il portiere nerazzurro Gelmi, che non può evitare il vantaggio ospite. Dopo l’1-0 la Roma gioca di rimessa e si rende pericolosa in ripartenza con D’Orazio e Tall. La reazione d’orgoglio atalantina crea poche apprensioni alla difesa capitolina. Prima dell’intervallo da segnalare un colpo di testa a lato di Guth. Troppo poco per una capolista spenta e sottotono.

Nella ripresa Sdaigui sbaglia un passaggio dietro, Piccoli ne approfitta e da posizione defilata calcia alto. I ragazzi di De Rossi non stanno a guardare e si affacciano dalle parti di Gelmi al 52′ con Sdaigui che di piatto alza troppo la mira sull’assist di Riccardi. Sei minuti dopo si rivede la solita Atalanta: Gyabuaa nello spazio per Colley, cross per Piccoli e zuccata a lato di poco. Per la regola gol sbagliato-gol subito, al primo ribaltamento di fronte la Roma raddoppia. All’ora di gioco ripartenza veloce di Riccardi, servizio per D’Orazio che la mette a rimorchio al limite dell’area per l’accorrente Simonetti, il quale scarica la conclusione letale per Gelmi. Errore del portierino nerazzurro che arriva sulla sfera, ma non la devia oltre il palo.

Al 66′ si accende il neo entrato Traore, che si beve tre uomini con una serpentina ed entra in area dove viene atterrato da Simonetti. Dal dischetto freddissimo Piccoli a pescare l’angolino basso e riportare in gara i suoi. Passano dieci minuti e gli uomini di Brambilla si fanno male da soli: un errore di Brogni regala il terzo gol ai giallorossi, con Simonetti che a tu per tu con il portiere bergamasco realizza il tris. Poker in contropiede dell’ottimo Riccardi, al minuto 79′, che dribbla anche Gelmi in uscita bassa e appoggia in rete. Cala il sipario sulla partita che segna il primo passaggio a vuoto degli orobici da settembre a oggi. Un calo è fisiologico, però serve riparte al più presto.

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