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Tifosi, un mese da incorniciare E adesso tocca alla squadra

Tifosi, un mese da incorniciare E adesso tocca alla squadra
Atalanta 10 Agosto 2015 ore 10:29

La 14esima edizione della Festa della Dea, la trasferta a Londra per Queens Park Rangers–Atalanta e il corteo in scooter verso Ponte San Pietro per Atalanta– Chievo, ultima amichevole del precampionato orobico. È stata un’estate densa di emozioni per i tifosi della Curva Nord di Bergamo. Ultras e semplici tifosi  hanno vissuto, a partire dal 9 luglio e fino all’8 agosto, un mese intenso e completamente a tinte nerazzurre. A Ferragosto si ricomincia con gli impegni ufficiali, domenica 23 c’è la prima giornata di campionato a Milano contro l’Inter e per chi non ha sottoscritto la Dea Card, tessera del tifoso atalantina, sarà impossibile seguire la squadra lontano da Bergamo: ecco perché certe emozioni restano dentro per parecchio tempo.

Una Festa grandiosa. La Festa della Dea, come ogni anno, è stata l’espressione massima della passione atalantina. Una Festa organizzata in modo splendido dagli ultras, che BergamoPost ha raccontato giorno per giorno sia dal piazzale di OrioCenter che con la diretta streaming che ha avuto un totale di quasi 10.000 visualizzazioni. Tifosi di ogni età e di ogni tipo, dall’ultras convinto al semplice appassionato, hanno partecipato al più grande evento di piazza di tutta la provincia, portando il totale dei partecipanti stimati oltre quota 60.000 per l’ennesima volta. I giocatori di ieri e di oggi, il presidente e tutti i dirigenti, le iniziative di solidarietà, la voglia di stare insieme, senza mai dimenticare il motivo trainante di tutto quanto: la passione per l’Atalanta. Nel giro di 10 giorni, l’area della Festa è stata prima allestita e poi ripulita senza nessun intoppo, i circa 200 volontari hanno lavorato giorno e notte e già si pensa alla prossima volta.

Da Graz a Londra, emozioni europee. Pochi minuti dopo la fine dell’ultima serata della Festa della Dea, BergamoPost ha svelato quella che sarebbe stata l’amichevole internazionale che l’Atalanta aveva programmato. Il Besiktas, squadra turca di primo livello, sarebbe stata affrontata a Graz sabato 1 agosto alle 17.30, ma una serie di pesanti problemi organizzativi indipendenti dalla volontà dell’Atalanta hanno fatto saltare l’appuntamento. Lo scoramento dei tifosi, nelle prime ore dopo l’annuncio, era grande. Soprattutto perché nel giro di pochi giorni erano già più di 250 gli appassionati che si erano prenotati sui bus della Curva Nord.

Passata la delusione, grazie all’aiuto di tante persone, i tifosi nerazzurri sono riusciti ad organizzare un charter da 258 posti per Londra, a prezzi molto più accessibili rispetto ai voli di linea che domenica 2 agosto erano quasi proibitivi. L'aereo è stato riempito nel giro di due giorni e la missione è partita quando in pochi pensavano possibile un simile esodo oltre la Manica.

 

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Aereo, camper, pulmini e auto. Il volo charter in partenza da Malpensa domenica 2 agosto alle 8 con rientro programmato per le 4 di lunedì 3 agosto era pieno zeppo, ci fosse stato un pizzico in più di tempo e con orari un po’ più corti c’è da scommettere che sarebbero serviti molti più posti ma quello che resta è, ancora una volta, la passione smisurata di un popolo che ha dentro una voglia di rivivere emozioni europee che nessuno può spiegare.

Le immagini che sono giunte da Loftus Road, la casa londinese del QPR, hanno stupito tanti. Per oltre 90 minuti si sono sentiti 300 bergamaschi sostenere a squarciagola una squadra di verde vestita nel silenzio dell’impianto inglese: uno spettacolo che ha rapito i tifosi inglesi presenti e che è stato sottolineato a più riprese dai commentatori che hanno raccontato il match ai sudditi della Regina. Nei giorni seguenti si è scoperto che a Londra sono arrivati appassionati in auto, in camper e con un pulmino da 9 posti. Quel pulmino ha portato in Inghilterra anche il Bocia Claudio Galimberti che insieme a 7 amici è partito venerdì sera da Bergamo per fare ritorno in città martedì.

Sulla strada del ritorno, i tifosi atalantini hanno anche soccorso adulti e bambini che avevano appena avuto un bruttissimo incidente stradale in Francia. Di questo dettaglio non si trovano troppe notizie in rete perché dopo aver messo in sicurezza la situazione, i bergamaschi sono subito ripartiti e nessun giornalista è arrivato per tempo sul posto. Della trasferta inglese, polemiche per due agenti della Digos al seguito escluse, resta un comportamento esemplare di appassionati che finalmente sono riusciti a vedere l’Atalanta fuori dal Belpaese dimostrando come si sostiene senza soluzione di continuità una squadra di provincia.

La “scooterata” verso Ponte San Pietro. Come detto, l’ultimo appuntamento amichevole del precampionato è stato quello contro il Chievo Verona a Ponte San Pietro. Sabato 8 agosto tanti tifosi erano in vacanza, chi è rimasto in città è riuscito tuttavia ad organizzare qualcosa di decisamente simpatico che ha animato le strade della città in un tranquillo pomeriggio agostano. Dopo il raduno al Baretto dello stadio, l’appuntamento era per le 16, circa un centinaio di tifosi in scooter e moto hanno raggiunto Ponte San Pietro attraversando festosamente il centro città.

Da Viale Giulio Cesare passando per Monterosso (un tifoso aveva bisogno di chiudere le finestre di casa e lo hanno accompagnato tutti..) il serpentone su due ruote ha raggiunto i Propilei di Porta Nuova, ha percorso via Carducci e dopo aver attraversato Curno sulla Briantea ha raggiunto lo stadio Matteo Legler di Ponte San Pietro. La gara è stata avara di emozioni, il pareggio per 1-1 strappato dal Chievo nel finale con la rete di Birsa a pareggiare quella di Gomez non ha certamente esaltato, ma i tifosi nerazzurri hanno comunque passato un bel pomeriggio: dalla Festa della Dea alla “scooterata” verso Ponte passando per Londra, si è chiuso un mese da applausi per i tifosi nerazzurri. Adesso tocca alla squadra dimostrarsi all'altezza di tanta passione.

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