Totò che ha fatto le vacanze nel ritiro nerazzurro di Rovetta

Totò che ha fatto le vacanze nel ritiro nerazzurro di Rovetta
09 Agosto 2014 ore 11:03

Il ritiro precampionato 2014 dell’Atalanta è finito. Venerdì 8 agosto alle 18.30 si è chiusa l’ultima seduta sul campo del Centro Sportivo Marinoni di Rovetta e, mentre i giocatori lasciavano gli spogliatoi per l’ultima notte al Grand Hotel Presolana, il tempo dei bilanci per il quinto ritiro dell’era Percassi in Valle Seriana è iniziato. Svolgere la preparazione estiva in provincia ha un sapore speciale. Magico. In questa fetta di Valle Seriana, tra la piana di Rovetta e l’hotel situato a Lantana di Dorga, 8 km più in alto verso il Monte Pora, l’Atalanta ha trovato grande affetto.

L’abbraccio iniziato con la Festa della Dea è continuato certamente più silenzioso, ma costante e affettuoso anche durante le sedute di allenamento. Ultras, bambini, ragazzi o semplici villeggianti incuriositi hanno dipinto un contorno sereno e sempre attento. Mai invadenti, i tifosi che ogni giorno si sono presentati sulle tribune del “Marinoni” hanno seguito il lavoro di Colantuono e dei suoi ragazzi chiamando i giocatori solo nei momenti di passaggio dalla palestra al campo. Un saluto, un cenno di intesa e niente di più. Per oltre 30 sedute e 5 amichevoli. Fuori dai cancelli, ordinati e sempre con il sorriso sulle labbra, dopo ogni seduta c’erano tanti volti alla ricerca del contatto con i protagonisti. E loro, i giocatori dell’Atalanta, non si sono mai tirati indietro. Più o meno tutti sono passati a rotazione a salutare i tifosi. Dai bambini ai più grandi. Autografi, fotografie, pacche sulle spalle e tanto sostegno. Nonostante la stanchezza, quei 50 metri che separano l’ingresso dagli spogliatoi alle transenne, li hanno percorsi i più giovani e più esperti. Ogni giorno. Due volte al giorno. Stefano Colantuono ha fatto lo stesso. Sempre con il sorriso. Sempre disponibile. E loro, la gente dell’Atalanta, ha risposto presente. Durante le amichevoli la tribuna del Centro Sportivo è sempre stata pienissima. Il parcheggio adiacente, ogni volta era tappezzato di autovetture. E la gente ha apprezzato, al campo come fuori dall’hotel c’è sempre stata grande curiosità e ancora una volta la voglia di Atalanta si è potuta toccare con mano. Il sostegno si è visto, si è sentito, si è vissuto.

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A Rovetta dunque sono venuti in tanti. Chi per un giorno solo e chi invece ogni giorno. Ad ogni allenamento. Ad ogni ora. Questa volta come sempre negli ultimi 10 anni. Si chiama Marco Pezzotta, tutti lo conoscono come “Totò”. Ha una voce riconoscibile tra migliaia, una passione che ti conquista. Ha soggiornato per tre settimane al Grand Hotel Presolana insieme alla squadra. Camera doppia, colazione e cena in hotel e pranzo dove capitava. Ogni giorno sveglia presto, saluto ai giocatori prima del primo allenamento. Poi bus navetta fino al campo oppure qualche passaggio da amici che sono venuti a trovarlo. Stesso discorso dopo pranzo e la sera cena in hotel ancora a contatto con i suoi beniamini. Lo ha fatto a Predazzo e a Brentonico negli anni passati, ha continuato la tradizione anche qui a Rovetta. «Fosse per me starei in ritiro altre 3 settimane – racconta Totò – in 10 anni ci sarebbero tanti aneddoti da raccontare come quando l’ex direttore sportivo Osti mi dava un passaggio per raggiungere il campo di allenamento. Seguo l’Atalanta sempre, mi piace passare il mio tempo al campo a seguire gli allenamenti e anche quest’anno, qui a Rovetta, non sono voluto mancare. Pensate, proprio giovedì mi hanno chiamato dal lavoro per chiedermi di rientrare venerdì 8. Niente da fare, io il ritiro non lo lascio: se hanno bisogno ci sono da lunedì prossimo». Chi per un giorno, chi solo per una amichevole e chi come “Totò” ogni giorno.

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I cancelli sempre aperti, le amichevoli sempre gratis. Perché, in questo momento dell’anno, quello che conta davvero è dare una mano alla squadra che si prepara. E farlo in Valle Seriana, in provincia di Bergamo, permette a tutti di esserci e di far sentire il proprio affetto.

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