Il nuovo tridente va a segno (una grande idea del Gasp)

Il nuovo tridente va a segno (una grande idea del Gasp)
Atalanta 23 Ottobre 2018 ore 08:48

La vittoria di Verona è stata fondamentale per il gruppo atalantino. Dentro i 92′ minuti del Bentegodi abbiamo visto un nuovo schieramento tattico in avanti, ma oltre a sottolineare la grande prestazione di Ilicic ci sono altri due ragazzi che meritano  applausi: Remo Freuler e José Palomino.

 

 

Il nuovo tridente è buono per tutti. La tripletta di Ilicic condiziona ovviamente ogni valutazione, ma a ben guardare la nuova scelta tattica del Gasp è una grande idea anche e soprattutto per gli esclusi di Verona. Con Gomez in quella posizione e due punte davanti sarà fondamentale lavorare molto di squadra anche in fase di ripiegamento, ma se hai tu il controllo della palla è normale che siano gli altri a rincorrere. In certe gare saranno importanti i centimetri e i chili di Zapata, in altre l’abilità di Rigoni e ancora se il Papu dovesse riposare in quella posizione può spostarsi Ilicic. Ruotateli come volete, ma tutti e cinque gli uomini che finora hanno giocato con più continuità possono dare un grande contribuito alla causa. In casa e fuori, col Chievo o con la Juve. Senza presunzione, ma con grande consapevolezza.

 

 

Freuler ha fatto cento con la Dea. Chiaramente perché le cose girino per il verso giusto sono importanti gli equilibri e con un Remo Freuler che gioca così è più facile trovare facilità di gioco e grande aggressività. Lo “svizzerino” ha disputato a Verona la sua miglior partita stagionale e una delle più interessanti delle cento giocate con i nerazzurri. Numeri da urlo a parte, la propositività e la grande sagacia tattica del numero 11 nerazzurro hanno addirittura fatto sembrare normale e di ordinaria amministrazione la prova di uno come Marten de Roon, permettendoci di notare anche un altro dettaglio: se Freuler deve riposare, Gasperini ha Pasalic o Pessina. Per de Roon c’è Valzania ma in cinque per due posti sembrano davvero adeguati per il Gasp.

 

 

Sontuoso Palomino, Caldara dimenticato? Pur considerando il Chievo per quello che vale davvero (cioè pochino…) l’altra prestazione che non può essere passata inosservata è l’ennesima convincente partita di José Palomino. Il centrale di Tucuman sta inanellando gare importanti una dopo l’altra e il formidabile Caldara ammirato a Bergamo è quasi un ricordo. A parte una decina di minuti a San Siro contro Higuain, le prestazioni di Palomino in stagione sono in costante miglioramento e se la condizione fisica lo assiste il ragazzo argentino tanto roccioso in campo quanto sereno fuori dimostra ogni volta tutta la bontà del suo lavoro. Con 46 partite ufficiali in maglia nerazzurra già all’attivo, il traguardo delle cinquanta apparizioni con l’Atalanta è ormai vicino: vai Palo, continua così che pure la Nazionale non è impossibile.

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