Tutti gli uomini del Gasp che lavorano dietro le quinte

Tutti gli uomini del Gasp che lavorano dietro le quinte
Atalanta 01 Giugno 2018 ore 10:02

La verità è che di loro si parla troppo poco. Parafrasando un vecchio film di Alan Pakula del 1976, potremmo definirli “tutti gli uomini del Gasp” e basta fare tre nomi per premiare coloro che, ogni giorno, lavorano nello staff del tecnico di Grugliasco aiutando lui e tutti i giocatori a dare il massimo. In allenamento e in partita. Tullio Griitti, Domenico Borrelli e Marco Bruzzone sono tre figure importanti per Gasperini e il loro lavoro non si ferma mai.

 

Tullio Gritti
il grillo parlante del Gasp

Quando Gasperini è stato squalificato gli è toccato il ruolo di primo allenatore, in una circostanza è anche intervenuto in sala stampa al sabato nella consueta conferenza della vigilia, ma in generale il ruolo di Gritti è quello del consigliere, dell’uomo ombra, della voce cui affidarsi nel momento delle scelte. Tullio Gritti è uno di quei personaggi che nel calcio si vedono poco ma contano molto, la sua “vita” sportiva da allenatore è legata a doppio filo a quella di Gasperini e una delle sue doti principali è che nonostante tutto, Tullio c’è sempre. In un’intervista di qualche mese fa, Gasperini parlando di lui sottolineò quanto fossero importanti le sue doti diplomatiche. «Sarebbe un ottimo politico», sottolineava scherzando il mister, ma la realtà è esattamente questa: Gritti non lo fa mai arrabbiare ma gli dice sempre quello che pensa, conosce il calcio e in allenamento come in partita il suo ruolo è molto prezioso. Quando lo si vede sbucare dalla panchina per consigliare Gasperini è molto probabile che succeda qualcosa: un cambio tattico, una correzione di movimento o l’ok per un cambio arrivano molto spesso dopo il confronto tra il Gasp e il suo vice.

 

Domenico Borelli
l’uomo che allena le gambe

Fin dall’inizio dell’esperienza bergamasca di Gasperini, il preparatore atletico Domenico Borelli è stato l’ago della bilancia della Dea. Detto che tutto il lavoro passa dall’ok di Gasperini, il metodo di allenamento del professore crotonese ha spiazzato tutti: sedute molto intense, scelte di allenamento secondo qualcuno un po’ datate ma necessarie per un lavoro sulla forza e sulla corsa che nel medio periodo garantisce risultati di altissimi livello che permettono all’Atalanta di correre fino a fine campionato. Il suo segreto è quello di non lavorare per avere picchi o cicli di preparazione fisica con grandi alti e pericolosi bassi. L’Atalanta corre in modo continuativo per tutta la stagione, quest’anno si sono giocate cinquanta partite eppure si sono stati appena due, tre momenti di flessione che si sono notati davvero. Silenzioso e poco avvezzo ai riflettori, Borelli ha un’esperienza indiscutibile che viene dall’atletica leggera e il suo modo di lavorare rappresenta una certezza per tutti a Zingonia: con il prof si lavora fortissimo ma i risultati, la domenica, poi si vedono.

 

Marco Bruzzone
il “Doc” che aggiusta tutto

Parlare di un dottore è sempre complicato, entrare nei meandri scientifici per chi non è del mestiere diventa pericoloso, e allora limitiamoci ai riconoscimenti che arrivano dai professionisti del settore. Il dottor Marco Bruzzone, punto di riferimento insieme al team di fisioterapisti e specialisti per il gruppo e per Gasperini, negli ultimi dieci giorni ha contribuito in modo determinante all’organizzazione di eventi legati alla medicina nel calcio con il “Progetto Formazione” in collaborazione con Mectronic, azienda leader specializzata nel settore degli strumenti medicali. Tra Palermo, Brescia e Pietra Ligure si sono registrati oltre seicento partecipanti a corsi in cui si è parlato di recupero e gestione degli infortuni, il riscontro è davvero incredibile e insieme allo staff nerazzurro partecipano quasi sempre anche professori tra i più famosi e importanti al mondo. A Palermo c’era il professor Mariani di Villa Stuart, in passato ci sono stati anche altri appuntamenti a cui hanno partecipato il professor Cugat (Barcellona) e Benazzo (Pavia), oltre a Pasta, Benech, Bisciotti e molti altri. Un progetto di questo livello è unico nel panorama nazionale e il dottor Bruzzone è tra gli attori principali. Nell’ambiente ci sono riscontri incredibili sul tema, già l’evento dello scorso marzo a Zingonia (250 persone iscritte) aveva confermato la bontà dell’iniziativa ma è chiaro che quando ci sono anche eventi che hanno il patrocinio delle Università come i tre appena andati in scena a Palermo, Brescia e Pietra Ligure (Genova), il timbro del grande appuntamento è servito. E parliamo di ragazzi che ogni giorno lavorano a Zingonia per curare i giocatori della Dea. Applausi.

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