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Parma-Atalanta si gioca La conferma via Twitter

Parma-Atalanta si gioca La conferma via Twitter
06 Marzo 2015 ore 08:33

Dopo una giornata di attese, conferme, smentite e tanti dubbi, alla fine l’ufficialità arriva attraverso il profilo Twitter del Parma: la sfida tra i ducali e l’Atalanta prevista per domenica 8 marzo si giocherà. L’atteso ok dei giocatori gialloblu è giunto intorno alle 20.30, alla conclusione del meeting a cui hanno partecipato gli atleti del Parma, il rappresentante del’Aic Damiano Tommasi, il presidente della Figc Carlo Tavecchio, il sindaco di Parma Federico Pizzarotti e il direttore generale della Lega di Serie A Marco Brunelli. Un incontro che non ha soddisfatto pienamente i giocatori, che si sarebbero aspettati maggior partecipazione da parte del sistema sulla situazione del Parma. Ma, come ha annunciato Tommasi all’uscita, «tuttavia i ragazzi hanno deciso di andare in campo». Il tecnico Roberto Donadoni non conferma: volto scuro, occhi bassi, accenna una risposta che sa di «si vedrà domani». Ma pochi minuti dopo è il “cinguettio” della società emiliana a togliere ogni dubbio. La conferma (“Parma-Atalanta domenica alle 15 al Tardini si gioca”) riporta anche una foto ritraenti il sindaco Pizzarotti, il presidente federale Tavecchio e il direttore generale della Lega Brunelli.

 


Il piano della Lega. Carlo Tavecchio aveva precisato che avrebbe presentato ai giocatori del Parma il piano votato nelle ore precedenti dalla Lega di Serie A. Con sedici sì, tre astenuti, e un solo voto contro (quello del Cesena) l’Assemblea dei presidenti ha infatti deciso che il Parma riceverà un finanziamento provvisorio per terminare la stagione dagli altri club di massima serie. I soldi arriveranno dopo l’udienza fallimentare del 19 marzo e permetteranno agli emiliani di portare a termine la stagione salvaguardando il format del campionato a 20 squadre. La notizia, quindi, confermava quanto già emerso nella tarda mattinata di venerdì 6 marzo, ovvero che la gara con l’Atalanta in programma questa domenica si sarebbe giocata regolarmente. L’ultima parola, però, spettava ai giocatori del Parma. Per questo, in fretta e furia, Tavecchio ha organizzato il suo viaggio in Emilia.

Il fondo specifico. Per aiutare il Parma, è stato pensato uno strumento ad hoc: spiega la Gazzetta dello Sport che l’idea è quella di utilizzare il fondo che raccoglie le multe che ogni club paga in seguito alle sanzioni comminate dal giudice sportivo. Con quei soldi si arriverebbe a un prestito di poco inferiore ai 5 milioni: la Lega presterebbe tale cifra al curatore fallimentare del Parma, una volta che il Tribunale abbia dichiarato il fallimento e sia stato concesso l’esercizio provvisorio, indispensabile per il mantenimento del titolo sportivo. Carlo Tavecchio, col via libera della Lega, si è recato a Collecchio per sottoporre ai giocatori e all’Aic il piano che prevede per altro, come condizione necessaria, proprio che il Parma domenica sia in campo contro l’Atalanta (e che, in seguito, giochi contro il Sassuolo nel week end successivo). 

Stamattina il GOS. Le notizie sono giunte dopo l’ok del GOS (Gruppo Operativo per la Sicurezza) di Parma, ovvero il Comitato formato dai rappresentanti delle forze dell’ordine della città emiliana: da parte loro c’è stato il via libera alla partita Parma-Atalanta in programma domenica 8 marzo alle ore 15 allo Stadio Tardini, come pubblicato sul sito ufficiale della società gialloblù che ha ringraziato anche i fornitori del club per avere garantito tutti i servizi necessari all’apertura e al funzionamento dello stadio in occasione della gara con i nerazzurri.

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Le reazioni. Dopo le prime parole di Damiano Tommasi, ha spiegato ai giornalisti quanto accaduto anche il capitano gialloblu Alessandro Lucarelli: «Abbiamo deciso di giocare, ma non siamo soddisfatti di quello che ci ha detto Tavecchio anche se ci ha fatto capire che ci darà sostegno. Cosa non ci ha convinti? Noi vogliamo garanzie al 100% per i dipendenti, ci sono state date ma vogliamo che ci siano i fatti. Vogliamo che cambino anche le regole. La proposta è di 5 milioni ma ci sono altri punti che vogliamo che vengano discussi. Vogliamo garantire i nostri dipendenti, ma anche noi vogliamo quello che ci spetta. Mancano garanzie sul futuro al momento. Valuteremo cosa fare di domenica in domenica». Decisamente di tutt’altro avviso Tavecchio, visibilmente soddisfatto: «La Lega si è resa disponibile con un atto di solidarietà e questo porterebbe ad un esercizio provvisorio per questo fine campionato, in modo tale che il calcio a Parma prosegua. Il Parma continuerà ad esistere anche dopo questo campionato. Dal 19 marzo si aprirà la procedura fallimentare e garantiremo i fondi necessari al Parma. I calciatori erano contrari? Hanno esordito dicendo che non era un problema di soldi ma di sistema, abbiamo loro assicurato che abbiamo già adottato provvedimenti sul fair-play finanziario e sui vivai. È una situazione anomala ma è il riflesso del Paese».

Non sono mancate le parole del sindaco Pizzarotti, che ha approfittato della situazione per tirare nuove frecciate al presidente Manenti: «Abbiamo avuto un lungo colloquio anche con i dipendenti,che sono l’anello più debole di tutta questa vicenda. Questa decisione permette di tutelare soprattutto loro e cercare di dare un futuro alla nostra squadra. Adesso comunque bisogna pensare ad arrivare al 19 marzo, l’assenza dell’attuale presidente del Parma è una cosa molto grave e spero vivamente che Manenti si faccia da parte in maniera tale che il lavoro possa essere più spedito. Spero che i tifosi stiano ancora più vicini alla squadra. Anche se Manenti si presentasse con 100 milioni di euro, non avrà interazioni col Comune di Parma. Ammesso che abbia questi soldi, bisognerà vedere da dove arrivano. Si confronterà con la Figc in quanto società privata, non col Comune».

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