Foto Atalanta.it
Maurizio Sarri sta cercando di trovargli una sistemazione nel suo 4-3-3 e Lazar Samardzic si è messa a disposizione. Certo, ha bisogno di tempo e fiducia per provare a diventare grande.
Dopo il matrimonio di un paio di settimane fa, il numero 10 si è presentato tirato a lucido a Zingonia e il tecnico lo sta testando da mezzala. I riscontri non sono affatto negativi, ma è prima di tutto per lui che diventa necessario fare il salto di qualità se vuol diventare davvero un calciatore di alto livello (con continuità): oggi a Samardzic sembra manchi sempre uno per fare 31.
Il gol su punizione nell’amichevole contro il Mantova diventa, paradossalmente, un ostacolo in più per il ragazzo. Adesso che glielo abbiamo visto fare, gli chiederemo di ripetersi. Del resto, alcune giocate viste nel primo tempo (anche non andate a buon fine) certificano una qualità che in pochi in rosa anno, ma che deve essere messa a disposizione del gruppo. Perchè se Samardzic diventa un’alternativa seria e credibile in mezzo al campo, con Pasalic ed Ederson al rientro, oltre a De Roon, gli scenari possono cambiare. In meglio
A 24 anni e da calciatore simbolo della sua Nazionale, Samardzic deve riuscire a fare di più. Per la squadra, per i compagni, ma soprattutto per lui: mostrarsi duttile e in grado di poter giocare in diverse posizioni e più moduli rappresenterebbe una crescita importante.
Samardzic per l’Atalanta può diventare quell’uomo di qualità che, ad esempio, per Sarri nella Lazio è stato Luis Alberto. La speranza c’è, la voglia di mettesi in gioco anche. E i piedi certo non mancano.