Due anni dopo la finale di Europa League vinta a Dublino (era il 22 maggio 2024, clamoroso 3-0 al Bayer Leverkusen firmato Lookman e coppa alzata al cielo), l’Atalanta è di nuovo in campo contro la Fiorentina per chiudere la stagione 2025/2026 con una partita che conta solo per le statistiche, l’orgoglio di difendere i colori nerazzurri e la possibilità di congedarsi dal campionato con un sorriso.
Aspettando gli eventi dei prossimi giorni, quella del Franchi dovrebbe essere l’ultima di Palladino con la Dea. Il tecnico ha convocato 24 giocatori, gli unici giovanissimi sono Obric e Vavassori dalla U23, che hanno buone possibilità di esordio. Per il resto, il gruppo è quello della prima squadra.
Probabile che vengano schierati diversi elementi che hanno trovato meno spazio, dando così loro la possibilità di regalarsi un giro di valzer (nerazzurro) sul manto erboso del Franchi. Per qualcuno, come Ederson, si tratterà molto probabilmente del saluto al mondo atalantino, con però solo 65 tifosi atalantini nel settore ospiti pronti ad applaudire.
Arrivare a questa sfida con i viola già salvi e la Dea sicura del settimo posto ha tolto praticamente tutto l’appeal possibile alla gara, in termini di classifica e interesse per il risultato. La speranza è quella di vedere una partita almeno divertente per chiudere in bellezza la stagione. Da domani, poi, inizierà una nuova storia nerazzurra.