Xavier Jacobelli

Una Dea gigantesca. E adesso, cara Inter vediamo chi arriva seconda

Una Dea gigantesca. E adesso, cara Inter vediamo chi arriva seconda
28 Luglio 2020 ore 22:53

di Xavier Jacobelli

Alzi la mano chi, alla vigilia del campionato, aveva pronosticato che all’ultima giornata, Atalanta e Inter avrebbero spareggiato a Bergamo per il secondo posto. Accadrà sabato sera al Gewiss Stadium e, comunque vada, non sarà un successo. Sarà un trionfo per questa Dea gigantesca che, pur avendo già in testa Il Psg, continua a farci spellare le mani. Anche quando, a Parma, con 37 gradi all’ombra, nel primo tempo si distrae, cerca di gigioneggiare, ma Kulusevski la stende, obbedendo all’implacabile legge dell’ex.

Così, è impressionante la metamorfosi nerazzurra della ripresa: la squadra annichilisce letteralmente gli emiliani, riagguantati da Malinovskyi e messi in ginocchio dal Papu, non soltanto signore assoluto degli assist, ma sempre capace di mettere la firma a gol d’autore come quello che ha infilato Sepe con irresistibile progressione. A 32 anni, Gomez si conferma una superstar del campionato.

L’appuntamento con il Psg è fissato per il 12 agosto a Lisbona: due settimane dividono l’Atalanta dalla sfida ai francesi e bene fa Gasp a tenere alta la concentrazione, sventolando sotto gli occhi dei suoi la bandiera del secondo posto da strappare all’Inter e dando i numeri di una stagione sempre più incredibile: 78 punti, record in A (precedenti sono i 72 del 2016/17, firmati Gasperini); 23 vittorie, record in A (le precedenti erano 21, nel campionato 2016/17, firmate Gasperini); 11 vittorie esterne, record in A (le 10 precedenti, l’anno scorso, firmate Gasperini); 47 gol in trasferta. E ancora: l’Atalanta va a segno da 25 gare di fila; ha infilato la diciassettesima gara utile consecutiva; dopo la ripartenza ha inanellato 30 punti (9 vittorie e 3 pareggi); ha segnato 115 gol fra campionato e coppe (98 in serie A, 16 Champions e 1 Coppa Italia; ha recuperato 26 punti in rimonta e Malinovskyi è stato il ventesimo giocatore a segnare dopo essere subentrato a partita in corso.

No, chi ama la Dea non sta vivendo un sogno. Questa è la realtà di una squadra che continua a fare impazzire la sua gente. Non la ringrazieremo mai abbastanza.

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