Conference League

Un’Atalanta in crisi di risultati e di identità non va oltre l’1-1 con i kazaki del Kairat Almaty

La Dea non sa più vincere e anche contro una squadra modesta va in svantaggio. Krstovic acciuffa il pareggio solo nel finale

Un’Atalanta in crisi di risultati e di identità non va oltre l’1-1 con i kazaki del Kairat Almaty
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Foto di Atalanta.it

L’Atalanta è in crisi. I nerazzurri non vanno oltre l’1-1 con il Kairat Almaty e il punto è prezioso perché conquistato in rimonta: al gol di Gual risponde Krstovic.

Il pubblico, dopo 95’ di sostegno, questa volta alla fine non contesta: impegno e spirito sono stati quelli giusti, almeno per la maggior parte dei nerazzurri. Samardzic e Scamacca, infatti, sono stati ampiamente fischiati quando sostituiti, perché la lor è stata una prestazione ai limiti dell’inaccettabile. A tal proposito, clamoroso che il ct Mancini abbia convocato il numero 9 in Nazionale. Tornando al match, quello ottenuto ieri (5 novembre) resta un punto prezioso, perché in Conference l’obiettivo per qualificarsi direttamente agli ottavi sono i 12 punti e ogni passo che ti porta verso il traguardo è importante. Però la Dea deve assolutamente svegliarsi dal torpore che la avvolge.

Come previsto, Sarri cambia tanto nella formazione titolare e le sorprese non mancano. Idele (classe 2007) gioca per la prima volta da titolare, con la linea a quattro davanti a Carnesecchi completata da Scalvini, Obric e Bernasconi. Un pacchetto arretrato tutto “made in Zingonia”. Da lassù, siamo certi che Mino Favini abbia sorriso. A centrocampo panchina per Ederson, con Elmas vicino a Pasalic. L’attacco è quasi tutto nuovo rispetto al Parma, visto che l’unico superstite è Rowe, con a destra Sulemana, Samardzic in mezzo e Scamacca centravanti.

Dopo il saluto a Djmisiti, presente allo stadio, le squadre entrano in campo e la Dea prova subito a spingere. Gli ospiti sono attenti soprattutto a non concedere nulla, come dimostra la difesa a cinque proposta da mister Arutyunyan.

Ne esce un primo tempo brutto, con la paura di sbagliare ad accompagnare le giocate dei bergamaschi e le uniche iniziative che nascono dal piede di Rowe: al 4’ e al 27’ il destro a giro del numero 11 inglese mette alla prova Anarbekov. Un’altra bella azione dell’Atalanta arriva al 32’: combinazione perfetta palla a terra tra Pasalic, Scamacca, Elmas e ancora Pasalic, che però sbaglia una facile occasione. Il Kairat si vede solo al 29’ con un destro insidioso di Mrybcìski. Il primo tempo si chiude senza reti, contro una formazione tutt’altro che irresistibile come quella kazaka.

A inizio ripresa l’Atalanta si presenta con Ederson al posto di Sulemana. Al 46’ ancora Rowe ci prova con un’azione personale, ma la palla è alta; poi, al 53’, arriva il gol degli ospiti alla prima vera azione pericolosa: palla persa malamente da Samardzic, ripartenza fulminea del Kairat che sulla verticale Edmilson-Gual infila come burro la difesa nerazzurra e segna lo 0-1. La botta è forte, per un quarto d’ora abbondante la Dea è in bambola, con i soli Idele (60’, destro alto) ed Elmas (71’ conclusione centrale) che provano a suonare la carica.

Nel finale diventa Krstovic (subentrato a Scamacca) protagonista: suo l’appoggio per Ederson, che in spaccata costringe Anarbekov alla parata in tuffo (81’), e suo anche il gol dell’1-1 su assist di Obric e liscio del portiere ospite.

Negli ultimi minuti, un’Atalanta sulle gambe ci prova con il cuore, ma l’unica altra, vera palla gol capita a Pasalic, che al 95’ scarica un destro alto di poco. Finisce 1-1, un brodino appena caldo per una compagine come quella nerazzurra che è in grande ed evidente difficoltà e ha estremo bisogno di recuperare giocatori importanti.

Atalanta-Kairat Almaty 1-1

Reti: 53’ Gual (K), 82’ Krstovic (A)

Atalanta (4-2-3-1): Carnesecchi; Idele, Scalvini, Obric, Bernasconi (74’ Zappacosta); Elmas, Pasalic; Sulemana (46’ Ederson), Samardzic (58’ De Ketelaere), Rowe (58’ Zalewski); Scamacca (67’ Krstovic). All. Sarri

Kairat Almaty (5-3-2): Anarbekov; Mrynskiy, Shirobokov, Martynovich, Kassabulat (83’ Sadybekov), Luis Mata; Tuyakbayev (63’ Jukkola), Mendonca (83’ Baibek), Oksanen; Gual (74’ Tapalov), Edmilson (63’ Bekbolat). All. Arutyunyan

Arbitro: Weinberger (Austria)

Ammoniti: 20’ Mendoca (K), 27’ Sulemana (A), 39’ Obric (A), 86’ Mrynskiy (K), 88’ Bekbolat (K), 88’ Jukkola (K)