Siamo ancora lontani dal sapere quello che potrà succedere nel mercato di giugno, al momento è in corso quello invernale, ma ci sono prospettive interessanti per chi guarda con occhio attento il ricambio generazionale in casa Atalanta.
Già oggi, la lista dei calciatori in rosa nati dopo il 2002 è lunga ed è evidente come il lavoro della società parta da lontano e abbracci una filosofia che, paradossalmente, potrebbe anche essere più marcata nel momento in cui ci si dovesse qualificare in Europa o Conference League.
Parliamo di giocatori come Ahanor (2008), Palestra (2005), Bernasconi (2003), Scalvini (2003). E ancora: Zalewski, Musah, Samardzic e Sulemana, che sono tutti nati nel 2002. Il bello è che quasi tutti dei citati, a parte l’ex Genoa che ancora deve compiere 18 anni, hanno già esperienza importanti tra i professionisti: Bernasconi e Palestra, ad esempio, vantano insieme oltre 100 partite in Serie C con la formazione Under 23 dell’Atalanta.
Avere questi ragazzi in rosa è un plus molto importante. L’Atalanta, in questi anni, ha sempre cercato di inserirli un po’ alla volta, mantenendo però un alto livello di rendimento. E sebbene il passaggio da Gasperini a Juric abbia creato un po’ di ritardo in classifica, è giusto sottolineare come tutti i ragazzi citati stiano trovando spazio e si siano già resi protagonisti. Avanti con il progetto quindi. E un po’ di soddisfazione per come la Dea sta impostando il lavoro per il presente e per il futuro.