Le dichiarazioni

Verso il Borussia Palladino: «Godiamocela senza pressioni, scenderemo in campo in 23 mila»

Il tecnico e Carnesecchi presentano il ritorno dei play-off di Champions League: serve una partita perfetta per ribaltare il 2-0 dell'andata

Verso il Borussia Palladino: «Godiamocela senza pressioni, scenderemo in campo in 23 mila»

Raffaele Palladino si è presentato in sala stampa con la consapevolezza di chi sa di avere davanti una serata storica. La New Balance Arena attende l’Atalanta per un’impresa difficile ma non impossibile: ribaltare il 2-0 subito col Borussia Dortmund in Germania e strappare un posto agli ottavi di Champions League.

Le parole del mister

Il tecnico non si nasconde. «La partita col Napoli ci dà grande autostima e consapevolezza nei nostri mezzi. Dobbiamo godercela: sarà un’impresa non facile, ma ci crediamo. Dobbiamo entrare in campo senza pressioni. Non andiamo in campo in 23: andiamo in campo in 23 mila».

Sull’andata c’è qualcosa da correggere. «Dobbiamo migliorare l’approccio alla gara: avevamo preso subito gol. Servirà pazienza, abbiamo cento minuti per giocare bene dall’inizio alla fine. I dettagli faranno la differenza». L’atteggiamento è chiaro: «Partiamo da un 2-0 difficile da ribaltare, ma dobbiamo uscire senza rimpianti. Questa partita rappresenta un sogno che vogliamo realizzare, e non vediamo l’ora di scendere in campo».

Non manca una stoccata a chi ha sminuito il calcio italiano dopo l’andata: «Ho sentito commenti troppo negativi sul nostro calcio. All’estero è molto rispettato, deve essere una partita con senso di rivalsa per dimostrare che quello che è stato detto e scritto non è tutta la verità».

Sul fronte disponibilità: «Ederson e Kolasinac stanno bene e sono a disposizione». Su Scamacca: «È carico e motivato, ha qualità straordinarie, deve solo metterle in campo e credere in se stesso».

Carnesecchi: «Abbiamo tanto da dimostrare»

Sulla stessa lunghezza d’onda Marco Carnesecchi, che carica l’ambiente senza mezzi termini: «Servirà pazienza, senza farci prendere dalla foga come accaduto in passato. Domani il gruppo farà la differenza: si capirà la nostra forza, e non dipende solo dal risultato ma da quello che dimostriamo».

Il portiere nerazzurro condivide il senso di rivalsa del mister: «Ultimamente abbiamo letto che in Italia siamo indietro: per me è una bugia. L’anno scorso una squadra italiana era in finale di Champions. Andiamo in campo con rabbia per dimostrare che certe cose dette e scritte sono false».

Una nota personale, infine, con un sorriso: «Sono in un buon momento, mi è nata una bambina e mi ha dato tanta forza. Mi sento fresco e lucido». E su Buffon, che incrocia in Nazionale: «È il mio idolo. Vederlo e parlarci in Nazionale è un motivo di orgoglio, le sue parole mi riempiono il cuore».